Peccato per come è arrivato. Ma la Roma è viva. E lotta insieme a noi. In una gara di enorme sofferenza, più emotiva che pratica nella ripresa, quando si rintana a difesa di un vantaggio troppo risicato per dare certezze. Fino a subire il pari.

IL MIGLIORE: 7,5 MANOLAS - La colonna che tiene in piedi il tempio dedicato alle imprese: a Napoli sarebbe la terza di fila. Perfettamente a suo agio nella battaglia. Anche di più in una squadra che per una volta mira prima a non prenderle. E con lui in campo ci riesce alla grande, concedendo sì predominio territoriale agli avversari, ma occasioni nitide poche. Quando poi una maledetta noia muscolare non leva dal campo anche lui, fino ad allora padrone dei giochi. Giochi di Manolas. 

7 OLSEN - Grande protagonista nel primo tempo, quando sventa pericoli a più riprese. Fra i pali come fuori; in uscita si supera anche a inizio ripresa. Poi osserva l'assedio ma non è sollecitato. Solidità svedese

6,5 SANTON - È dalle sue parti che il Napoli preferisce affondare: lui ha qualche affanno in più del solito, ma senza sbavature di rilievo.

7 JESUS - Impeccabile al centro, dove forma una cerniera imperforabile con Manolas. Spesso sopperisce anche a sinistra. Uno e trino.

5,5 KOLAROV - Ormai non è un fulmine e più di una volta se la cava con esperienza, eppure diverse scelte non sono degne della sua fama. Né della nostra fame.

5,5 NZONZI - Compassato. Anche troppo a volte, come a testare le coronarie romaniste. Flemmatico in una sfida da corsa.

6,5 DE ROSSI - Finché è in campo è prezioso non solo nel consueto lavoro di schermo delle linee di passaggio avversarie, ma anche nei tracciati che permettono di ripartire. Sarà un caso, ma da quando esce lui la Roma non esce più o quasi dalla propria metà campo. Vitale.

6 ÜNDER - Dal suo destro nasce il gol, sembra avere anche stavolta lo spunto per accendersi, ma la fascia destra patisce troppo anche per i suoi mancati rientri.

6,5 PELLEGRINI - Ancora una volta fra i più attivi, perfino in fase di ripiegamento: la quantità di metri percorsi gli sottrae forse un po' di lucidità, però quando la squadra riesce a distendersi passa sempre da lui.

7 EL SHAARAWY - Festeggia il compleanno mantenendo la promessa a metà, con la firma su quella che sarebbe la terza vittoria consecutiva al San Paolo, se la gara fosse finita pochi istanti prima. Ma al gol aggiunge un lavoro sotto traccia encomiabile, avanti e dietro.

6,5 DZEKO - Ogni palla pericolosa passa da lui: dal velo che favorisce la rete alla bomba dalla distanza che sibila sulla traversa, al sinistro a giro salvato sulla linea dopo aver saltato il portiere. Una spinta più che dubbia in area potrebbe procurargli anche il rigore, ma Massa lo punisce e nel resto della ripresa soffre di solitudine lì davanti.

5 CRISTANTE - Un tempo per De Rossi: la differenza è impietosa.

6 FLORENZI - Entra a dare manforte a Santon nell'ultima mezzora.

6 FAZIO - La torre del fortino eretto nel finale: di testa le prende tutte.