Nazionale

Malagò: "Il calcio italiano vale più di quanto visto nell'ultimo turno di Champions League"

Il Commissario Figc: "Premio per Baldini, Nations League e Playoff Mondiale Femminile, saranno mesi importanti. Lavoriamo concretamente per il rilancio del nostro movimento"

(IPA)

PUBBLICATO DA La Redazione
19 Ottobre 2026 - 12:05

Presente alla cerimonia per il premio Manlio Scopigno anche Giovanni Malagò. Queste le sue dichiarazioni:

Come sta andando questo ruolo da Commissario Figc, dopo quello da Presidente?

"Ti viene da ridere? Un po' sì, dai (ride, ndr). Ci vuole molta pazienza, stiamo lavorando come prima per un ruolo diverso formalmente ma che nella sostanza non cambia molto. Comunque per sacro rispetto per quello che era l'ex Consiglio mi sembra giusto renderlo partecipe, coinvolgerlo, poi si procede da qui al 14 dicembre. Abbiamo tantissime vicende all'ordine del giorno, a cominciare da Silvio Baldini che sono felicissimo venga premiato, dopodiché si penserà alla Nations League, alla partita a Taranto dello spareggio Mondiale per le ragazze. Un insieme di impegni che possono tracciare il futuro delle squadre".

Il calcio italiano è uscito a pezzi dall'ultimo turno di Champions: è così distante dalle altre?

"Sono sempre diffidente verso questi signori dirigenti che esprimono giudizi così netti sull'aspetto tecnico. Certo, quando ci sono quattro sconfitte su quattro, è evidente. Non si tratta solo del punteggio ranking, non penso sia questa la fotografia del nostro calcio, avete visto poi il giorno dopo che le squadre in Europa e Conference League hanno fatto bene. Per me valiamo di più".

Per il rilancio del calcio italiano dalla base cosa si può fare di concreto?

"Si sta facendo qualcosa di concreto. C'è un movimento di gestione che parte dal Club Italia, che coinvolge Gianfranco Zola. Mi sembra stiate scrivendo ovunque che ci sono giovani italiani, alcuni secondo me non conosciuti magari al grande pubblico, che si stanno affacciando mostrando grandi prospettive per l'Under 21 e per la Nazionale maggiore. Poi c'è un discorso legato alle infrastrutture, con Euro 2032: è un discorso che, mi pare chiaro, va oltre i cinque stadi che verranno eventualmente scelti, e anche questo secondo me è qualcosa di significativo".

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