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Pellegrini: "Gasperini e la Roma vicini a me durante l'infortunio. Contratto annuale scelta della società"

Il centrocampista giallorosso ha parlato in conferenza stampa insieme al tecnico alla vigilia della sfida di Champions League contro lo Slovan Bratislava

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA La Redazione
19 Ottobre 2026 - 11:43

Ad accompagnare Gian Piero Gasperini nella conferenza stampa alla vigilia di Roma-Slovan Bratislava è stato Lorenzo Pellegrini. Dalla sala stampa di Trigoria il centrocampista giallorosso ha presentato la sfida di Champions League, in programma domani alle 21 allo Stadio Olimpico. Ecco le sue dichiarazioni

Negli ultimi mesi l'infortunio, l'intervento, il rinnovo e il ritorno in campo: come stai da un punto di vista fisico ma anche emotivo? Cosa ti ha portato alla scelta di firmare per un solo anno?

"Sto molto bene, tranquillo. Si lavora, il fatto di non essere stato in campo per molto tempo richiedeva un reintegro. Posso sicuramente alzare il livello fisico, inizialmente è stato più difficile: non ero al livello dei miei compagni. Però continuiamo a lavorare, questo è un gruppo eccezionale, che va forte in settimana e la domenica ancora più forte. Il contratto è stata una scelta presa dalla società e che io ho accettato".

Come si gestisce la pressione di vincere che ci può essere domani?

"Quella c'è sempre, si entra in ogni partita per vincere, andare forte e cercare di portare la partita verso di noi. Sì, è una pressione bella, cui siamo abituati e che c'è ogni domenica, quello non cambierà. Per il resto ho ritrovato il gruppo come è sempre stato: un gruppo tanto tanto unito, che va forte in allenamento per andare forte la domenica. Un gruppo sano, in cui si lavora tanto e con voglia di migliorarsi globalmente, non solo individualmente".

Che estate è stata per te? Come hai vissuto un'estate praticamente quasi intera da svincolato?

"In maniera tranquilla... mah, tranquilla, serena diciamo, perché comunque dovevo pensare a rientrare il prima possibile. Il pensiero era rivolto più allo stare bene che al resto. Devo dire che è stata un'estate serena perché siamo sempre stati in contatto con Gasperini e lo staff per cercare di proseguire insieme, che poi alla fine è quanto successo".

Si è avvicinato qualche club?

"Sì, però come ho detto prima per me in quel momento stare bene era la prima cosa, anche perché altrimenti non vai da nessuna parte a giocare. Per me era importante stare bene, e come ho dimostrato la mia priorità era stare qui, per quello che abbiamo costruito l'anno scorso. Sono molto contento".

Un anno fa sembrava che la tua avventura qui fosse finita, fu Gasperini a dire: "Se vogliamo recuperare Pellegrini bisogna lavorare tutti insieme". Quanto è stata decisiva la sua volontà di confermarti? Hai detto prima che la durata annuale del nuovo contratto è stata decisa dalla società, vi risentirete in primavera per capire se continuare insieme?

"Il mister è stato fondamentale, abbiamo iniziato l'anno scorso in una condizione in cui magari sembrava normale separarsi, anche se non lo sarebbe mai stato; come se per me fosse arrivato il tempo giusto per me di andare. Mentre invece almeno da parte mia appena conosciuto Gasperini ci siamo trovati subito su quello che magari poteva essere il percorso che avrei fatto con lui, nonostante anche l'anno scorso avessi solo un anno di contratto. Da parte mia c'è stata sempre la massima disponibilità per venire qui ogni giorno e fare il massimo per la squadra. Mentre per quanto riguarda la questione contrattuale, non abbiamo parlato nel dettaglio: era un momento in cui non stavo bene per l'infortunio, quanto ho detto prima non era polemico, anzi ho sentito tutti, società, allenatore e squadra, in estate, e tutti mi hanno fatto sentire che mi volevano ancora qui. Per me la cosa più importante è tornare a stare bene, essere qui in questo gruppo che, ripeto, è fantastico, e cercare di essere al 100% il prima possibile per poter aiutare, al 100%, il mister e la Roma".

Hai parlato di quanto costruito l'anno scorso: c'è la sensazione di raccogliere qualcosa di importante?

"La voglia che ci portiamo dietro è quella di continuare a fare quanto stiamo facendo, andando forte la domenica per rimanere in alto. Quello che cerchiamo di fare è questo, stare in alto. L'anno scorso ci siamo riusciti. Quest'anno, con un anno già fatto col mister, è stato più facile amalgamarsi fin da subito ancora di più. Quello che vogliamo fare, semplicemente, è scendere in campo, partita dopo partita, cercando di vincere sempre, andando forte e continuando a migliorare ogni giorno. Quello che io vedo è che è un gruppo unito, sereno, che va forte negli allenamenti per andare forte ogni domenica. Questo è il nostro mantra".

Che atmosfera si respira nello spogliatoio visti i tanti impegni ravvicinati? Contro una squadra che gioca bassa come lo Slovan, ti senti più a tuo agio da trequartista o in mezzo al campo?

"L'ambiente, come ho detto, è sereno: si viene qua, si spinge forte in allenamento per arrivare alle partite preparati fisicamente e mentalmente. La questione del ruolo: prima di tutto gioco dove mi chiede il mister, poi è normale che ognuno ha le proprie caratteristiche. Non sarò mai un esterno a tutta fascia, che si allunga la palla, corre e la riprende: non è tra le mie migliori qualità. Sono più un giocatore a cui piace stare con la palla tra i piedi, e questa squadra ti mette in grado di mostrare le tue qualità al 100%. Perciò che sia in mediana o davanti, l'importante per me è trovare spazio e tempo giusti per ricevere il pallone, guardare in avanti e sfruttare lo spazio che si ha".

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