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Nazionale, Malagò riparte da Ranieri e Mancini

Archiviate le dimissioni di Maldini e Leonardo, oltre al caso Pirlo, torna l’ex ct dopo il brusco addio nel 2023

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Pietro Laporta
29 Luglio 2026 - 08:00

L’Italia riparte da Roberto Mancini e Claudio Ranieri. Si sono chiuse ieri 48 ore cruciali per il calcio italiano, dalle quali, salvo ulteriori stravolgimenti, dipenderanno i prossimi sei anni almeno: «L’obiettivo è il 2032» ha ribadito Malagò in conferenza. Il Presidente della Figc ha chiarito diversi aspetti delle ultime, surreali giornate: a partire dal dietrofront su Pirlo, inizialmente individuato come prossimo ct, e conseguentemente del duo Maldini-Leonardo, che lo aveva scelto. «Mi assumo io la responsabilità di aver fermato l’iter della nomina di Andrea. Non ero al corrente, né io né  Maldini, di questa collaborazione (l’accordo del tecnico con Fonbet, importante marchio russo di scommesse, ndr): non me la sono sentita. Si è trattato di un caso più unico che raro, ma davanti a due posizioni diverse non c’è stato nessun tipo di conflitto, né di rabbia. Anche il documento sottoscritto con Maldini e Leonardo parla espressamente di questo concetto di complicità nella decisione finale».

Nessun rancore dunque, ma una condivisione con Maldini e Leonardo che invece «è venuta meno sul nome di Roberto Mancini». L’ex allenatore di Inter e Manchester City tra le altre guiderà nuovamente la Nazionale, dopo il brusco addio nel 2023 e la doppia esperienza araba, tra la nazionale e l’Al-Sadd. Già ct dal 2018 al 2023, guidò l’Italia alla conquista dell’Europeo nel 2021, stabilendo il recordo di imbattibilità per una nazionale: 37 partite, primato recentemente superato dalla Spagna. La mancata qualificazione al Mondiale nel 2022, resta l’orribile macchia da cancellare in questa seconda avventura. 

La decisione di ripartire da Mancini non è stata presa da Malagò solamente, ma - per ammissione del N.1 della Figc- condivisa con Claudio Ranieri, che torna in pista, a tre mesi dall’addio alla Roma di cui da luglio scorso era diventato “Senior Advisor”, rifiutando proprio la panchina della Nazionale. «Rispetto l’Italia, ma sono della Roma» aveva detto Sir Claudio. Il resto è storia nota: dalle frizioni con Gasperini fino allo strappo arrivato il 10 aprile, nel prepartita di Roma-Pisa. Dopo essere stato sollevato dall’incarico, Ranieri aveva riaperto a Sky Sport le porte alla Nazionale: «Quando ti chiama non puoi dire di no».

Così è stato, e sarà lui a prendere il posto occupato, per 17 giorni, da Maldini, come Direttore Tecnico e Presidente del Club Italia. Oggi alle 18 insieme a Mancini interverrà in conferenza stampa, ma non finisce qui: Malagò ieri ha annunciato che «entro la fine della settimana conto di darvi notizia su una terza figura, che farà da dirigente delle varie squadre nazionali: ricoprirà il ruolo che fu di Riva e Buffon».

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