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Nazionale, Baldini con il 433 contro il Lussemburgo: Pisilli si candida

Parla Palestra: «Vedo un grande gruppo»

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Sergio Carloni
02 Giugno 2026 - 08:00

Non un magone in gola, l’Italia si avvicina al Lussemburgo. Senza Venturino, out causa indisponibilità, e con un Berti in più: è la scelta del Ct ad interim Baldini, già deciso nel chiamare i protagonisti in U21 per i due test di giugno. Di quello dovrà accontentarsi la Nazionale, estromessa per l’ennesima (terza) volta dai Mondiali. Tentando di dare nuova anima a una squadra ormai abituata alle brutte figure. Tra i volti “nuovi” c’è Marco Palestra, presente alla disfatta di Zenica e speranza sulla fascia degli azzurri. «Quello è stato un momento difficile, ricordo le facce distrutte di tutti», ha detto in conferenza stampa, a due giorni dalla partita. «Adesso bisogna ripartire e non ho dubbi che lo faremo perché siamo una delle squadre più forti e con più storia nel mondo». Poi, qualche bel ricordo.

L’esordio con l’Irlanda del Nord, su tutti: «È stato uno dei momenti più belli della mia vita, rimarrà per sempre». Così come l’entusiasmo, anche nei giorni grigi: «In questi giorni sto vedendo un grandissimo gruppo, abbiamo tutti voglia di far bene e abbiamo un mister che ci fa andare forte ogni giorno. Oltre ad andare forte in campo, stiamo benissimo insieme anche fuori». 

Sperimentando

Inutile dire che tra i possibili undici col Lussemburgo, domani (ore 20.45) allo Stade de Luxembourg, c’è pure Palestra. Ma le opzioni al vaglio sono tante: alla prima di Baldini in panchina, è molto difficile fare pronostici. Riguardo al modulo, il 3-5-2 recentemente adottato da Gattuso potrebbe lasciare spazio al 4-3-3, più consono alle richieste del Ct. Donnarumma è una sicurezza tra i pali. Davanti a lui, con Palestra e Ahanor sulle corsie esterne, si scaldano Comuzzo e Chiarodia. Il centrocampo, invece, coinvolge un po’ il giallorosso: Pisilli è uno dei convocati e diventa facile immaginarlo nel ruolo di mezzala.

Riportato nel suo habitat naturale, nonostante in stagione abbia mostrato eccezionali doti di adattamento al caso. Con lui, Lipani in cabina di regia e uno tra Dagasso e Ndour a ricoprire l’ultimo posto. Quindi, l’attacco. Pio Esposito scalpita al centro del tridente. Ai suoi lati, i favoriti sono Fini e Koleosho; ma occhio a Cherubini, in prestito dalla Roma alla Sampdoria. Sarà l’inizio dell’anno zero. Se pieno o vuoto di speranza, lo dirà il rettangolo verde.

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