Tempestilli: "Chiunque giocherà contro questa Roma avrà delle difficoltà"
A Radio Romanista l'ex giocatore di Roma e Como: "Questa squadra lotta sempre fino alla fine. Si può sognare ma rimanendo coi piedi per terra"
(GETTY IMAGES)
Intervenuto ai microfoni di Radio Romanista, nel corso della trasmissione Romanista Show, Tonino Tempestilli ha parlato del momento della Roma e del Como, della sfida del Sinigaglia e del ritorno in Champions League. Ecco le sue dichiarazioni:
"Ci manca un po’ il calcio, anche se abbiamo visto la Nazionale... però ci manca la nostra Roma”.
Che giornata di Serie A bisogna attendersi dopo tutto questo tempo?
“Quando ci sono le soste così lunghe tutto può accadere, anche perché bisogna capire come tornano i giocatori che sono stati in giro per il mondo. In più quando è così gli allenatori si trovano in difficoltà, è vero però che Gasperini è una garanzia, è un martello pneumatico da questo punto di vista. Però speriamo che tutti i giocatori possano tornare al massimo della forma”.
Che effetto ti fa vedere il Como a questo livello? Tu lo hai vissuto bene.
“L’effetto che fa a tutti, vederlo in Champions League nessuno ci avrebbe puntato un euro eppure è la dimostrazione che c'è una società con un potenziale economico non indifferente che sta lavorando molto bene. Molto spesso ci sono società che investono tanto ma poi non riescono a fare così bene. Bisogna dare il merito a chi ha scelto determinati giocatori tutti validi adatti alla causa e alla mentalità dell'allenatore, molti non si conoscevano eppure tutti si sono dimostrati all’altezza”.
Al netto di quella che sarà la sfida a Como, tu hai vissuto sulla tua pelle la Roma in varie fasi. A volte ci sono delle percezioni da dentro che possono far pensare a un anno particolare, che sensazioni ti restituisce questa volta?
"Tante belle sensazioni ma per me non solo da questo inizio di stagione ma anche dall'anno scorso che si intravedono cose positive importanti per rimanere in alto a lungo. Poi è evidente che il campionato è lungo e bisogna rimanere con i piedi per terra, in più la Champions leva tante energie e l’organico non deve subire defezioni a causa di infortuni, sono tanti fattori da considerare ma sono convinto che quest'anno qualcosa di importante si possa raggiungere, anche con altre squadre che daranno filo da torcere. Si può sognare? Certo che si può sognare, ma sempre rimanendo coi piedi per terra".
Torna la Champions League all'Olimpico, che ricordi hai tu di quella volta che ti venne ad abbracciare Pallotta?
"Una sensazione bellissima, nessuno avrebbe mai immaginato di ribaltare un risultato così. Fu una partita straordinaria contro una squadra fortissima (Barcellona, ndr) e poi non dimentichiamo le partite successive... contro il Liverpool siamo stati penalizzati ma forse avremmo meritato di giocare addirittura la finale. Ma questo è il calcio e ora dobbiamo pensare al futuro e a quello che ci aspetta tra domenica e mercoledì, ma posso dire che chiunque giocherà contro questa Roma avrà delle difficoltà. Poi le partite si possono vincere o perdere ma la Roma se la gioca sempre fino alla fine".
In quale partita ti ritroviamo allo stadio?
“Non si possono dimenticare 33 anni di vita lì dentro... la Roma la seguo sempre poi ho il mio abbonamento allo stadio quindi con mio figlio seguo tutte le partite in casa”.
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