Un misto tra timore reverenziale e reazioni tardive. La Roma Femminile perde 4-1 a Torino contro la Juventus, rispettando un semplice pronostico ma facendo errori che proprio non vanno commessi. Chiaramente non era lecito pretendere che fosse la sfida contro la squadra più forte del campionato a dare punti alle giallorosse, ma le disattenzioni che regalano i tre gol subiti nel primo tempo sono una spiacevole novità, anche se in un periodo di crisi.

Swaby lascia Girelli libera di inserirsi in area e calciare dopo 12' per siglare il vantaggio juventino. Con la Roma bassa e un po' spaurita la squadra di Guarino è padrona del campo ma il raddoppio arriva da una situazione di palla inattiva. Cross da calcio d'angolo, pochissima reattività delle giallorosse che non riescono ad allontanare il pallone, e Sembrant batte un'incolpevole Ceasar per il 2-0 al 25' (altra ottima prova del portiere ex Milan, nonostante il risultato).

Poi per la prima volta le giallorosse costruiscono un'azione manovrata, dopo quasi mezz'ora di lanci lunghi e scelte frettolose. Lazaro apre bene per Serturini che, defilata, apre il piatto destro e batte Giuliani piazzando sul secondo palo. Nell'esultanza della numero 15 c'è tutta la grinta di chi sta avendo un rendimento importante e continuo, è attaccato a questa maglia, ma non è seguito dalla squadra in tutto e per tutto. La speranza di una gara aperta però dura fino a una nuova amnesia difensiva, ancora su calcio d'angolo. La difesa giallorossa non marca Girelli che stacca e spegne di testa le ambizioni di rimonta (36').

Nella ripresa Bavangoli sostituisce l'intera catena di destra mandando dentro Erzen e Thomas e prova anche un cambio di modulo. Il risultato è una frazione più equilibrata rispetto alla prima, ma la Juve ha poche rivali quando si tratta di gestire un risultato. Nei minuti finali anche la sfortuna si mette contro le giallorosse che si vedono respingere due volte il pallone sulla linea di porta e scheggiano anche la traversa in un'azione rocambolesca. Poi però sulla ripartenza Hurtig sigla il poker. Una sconfitta prevedibile ma dalla quale ci si poteva anche aspettare più segnali positivi. Così non è stato e la Roma è settima, agganciata dalla Florentia a 13 punti. Decisamente pochi.