Roma Femminile

A valanga sul Sassuolo: Roma ancora in finale di Women's Cup

Neroverdi travolte 7-1. Tripletta di Piemonte, Van Dooren ne fa due, a segno anche Doms e Giugliano su rigore. Il 19 sfida alla Juventus per la rivincita di un anno fa

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Leonardo Frenquelli
14 Settembre 2026 - 07:00

Nonostante le assenze, in controllo totale dall’inizio alla fine. Ieri la Roma Femminile ha travolto per 7-1 il Sassuolo in casa sua e si è aggiudicata per il secondo anno consecutivo l’accesso alla finale di Serie A Women’s Cup

Alla squadra di Piovani mancavano Pilgrim, Lukasova e Oladipo (90’ in panchina) oltre che Piekarska e Pelegrino Cimò, eppure sembra passata una vita da quando la stessa squadra ha perso proprio con le neroverdi di Colantuono al Tre Fontane mettendo a rischio la qualificazione alla semifinale che si è giocata ieri (era il 30 agosto). Alla Roma è bastato ripartire da una più solida e collaudata difesa a 4, mettere Giugliano in trequarti nel 4-3-1-2 e una tutt’altro che tenace prova delle neroverdi per archiviare la pratica. Nei primi 7’ van Dooren ha siglato una doppietta, prima sfruttando un’ottima azione corale costruita dal basso e poi un errore delle avversarie. Sono tre gol in due gare per l’ex Milan, dopo il 3-0 siglato al 98’ contro la Fiorentina, decisivo per la qualificazione. Nel primo tempo il Sassuolo ha faticato a entrare in partita e le giallorosse ne hanno approfittato: al 15’ Piemonte ha segnato il tris con un colpo di testa, al 35’ Greggi ha colpito una traversa e poi Doms al 38’ ha trovato un gran destro al volo per il poker con cui si è chiuso il primo tempo. Nella ripresa il canovaccio non è cambiato: al 48’ Piemonte ha siglato la doppietta colpendo al volo di destro e Giugliano al 56’ ha segnato il rigore del 6-0 che lei stessa si era procurata. 

A chiudere i conti ancora Piemonte per la tripletta personale (la prima in maglia giallorossa) sfruttando al  64’ un errore della difesa avversaria. Poi altre opportunità e il gol della bandiera di Fercoq per una partita che di fatto non è mai stata in dubbio. Una prova e un risultato che possono dare consapevolezza e certezze alla Roma di Piovani, ora chiamata ad affrontare la Juventus in finale il 19 alle 18 per vendicare il ko di un anno fa.

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