Roma di carattere col Fenerbahce: la Primavera ribalta in Youth League, da 0-2 a 4-2
Giallorossi in controllo, ma i gol di Ekici e Kok tagliano le gambe. Il rosso di Satik cambia tutto: nella ripresa sono i gol di Paratici, Guaglianone, Maccaroni e Falcetta a portare i tre punti
(GETTY IMAGES)
Cuore e grinta, con complicità del Fenerbahce. Ma la prima in Youth League a 7 anni di distanza dall'ultima volta è da ricordare: la Roma Primavera, gioca, prende due gol e la ribalta nel secondo tempo grazie alla superiorità numerica, al Dereağzı Lefter. Finisce 4-2, coi primi tre punti stagionali in campo europeo: una prova di carattere, ma anche di lucidità e qualità da parte della squadra di Scala, che inizia in controllo e sembra spegnersi quando subisce su errori propri.
Un cortocircuito, a maggior ragione vista la buona prestazione sfornata (appunto) almeno fino alla prima rete subita. Pare ci sia solo la Roma in campo, nella prima mezz'ora: il fraseggio a trequarti è ottimo e segue le buone trame sviluppate nelle prime tre di campionato. A cui si aggiunge la convinzione nella rottura delle linee di passaggio e nei recuperi, con Carlaccini e Di Nunzio centrali. Meno presente Ballarin, alla prima apparizione in giallorosso. Occasioni concrete, però, non ce ne sono. Paratici si muove bene, senza mettere in dubbio la lucidità dei turchi. A provarci è Marchetti con un tiro sbilenco al 16'. Poi si rompe il "giocattolo": sul lancio lungo, Paul non controlla e lascia campo ad Alaettin Ekici, forse il più talentuoso tra gli avversari, che salta Marcaccini e deposita in rete. 3' più tardi, Balta si divora il raddoppio, che però arriva una manciata a distanza di una manciata di secondi quando da fuori area è Kok a sfornare un tiro imprendibile (complice l'uscita ritardataria dei giallorossi) per Marcaccini. 2-0, una Roma in controllo totalmente capovolta.
Ma la svolta è dietro l'angolo e porta la firma di Satik, che al 36' si fa cacciare per piede alto su Di Nunzio. Fenerbahce in dieci, ci sono tempo e modo per riorganizzare le idee. Cosa che non accade subito, anche se la banda di Scala prende le misure e si mostra più concreta. E al 40' serve un super-Sapaz per togliere a Guaglianone un gran gol, col mancino a giro.
Il tecnico nota qualche imprecisione tattica e cambia all'intervallo: dentro Maccaroni, piazzato sulla destra, e fuori Paul, con Marchetti traslato sulla linea dei difensori; a centrocampo, Vukoje entra per Ballarin per dare muscolatura a un reparto forse troppo leggero; a sinistra, Loreti si insedia togliendo posto a Carlaccini. Da lì, le cose cambiano. Serve attendere il 57' per la rete di Paratici che accorcia le distanze, ringraziando un impreciso Sapaz in uscita bassa. Il 32 è in gran forma: in area è quasi sempre nella posizione giusta e al 61' segna dopo il dribbling ubriacante di un Guaglianone splendente, ma c'è offside. Al 67' tocca a Falcetta, che si divora il pari servito da Di Nunzio. Niente paura: ci pensa Guaglianone a rimettere in equilibrio il tutto, con un tiro sensazionale dal limite dell'area che al 70' colpisce la traversa e supera la linea. L'esultanza è contenuta. Anche perché le difficoltà non finiscono e all'84' è Marcaccini a negare il nuovo vantaggio turco, uscendo alla perfezione su Sayar. Fino al ribaltamento dell'azione che porta, un minuto dopo, al 3-2 di Maccaroni, servito sulla linea da Falcetta. Che poi sigla il 4-2 all'89'. Rimonta completata, gioia immensa. Il ritorno in Youth League è ottimo. Ora testa al campionato: lunedì c'è il Como.
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