Le giallorosse

Roma Femminile: arriva la giapponese Minami e comincia il ritiro

Da oggi la squadra allenata da Spugna sarà a Cascia fino al 3 agosto. Presente anche la nuova centrale di difesa, che ha detto: «Puntiamo in alto»

Alessandro Spugna, allenatore della Roma Femminile

Alessandro Spugna, allenatore della Roma Femminile

25 Luglio 2022 - 11:20

Il primo ritiro con vista sull’Europa. Questa mattina la Roma Femminile parte per Cascia, dove resterà fino al 3 agosto per preparare quella che probabilmente sarà la stagione più importante della sua storia, senza dubbio la prima col professionismo e in cui proverà a giocarsi la possibilità di entrare nella fase a gironi della prossima Champions League. 

Spugna ha allenato il gruppo delle giallorosse (senza quelle impegnate all’Europeo e con diverse giovani per completare l’organico) nelle ultime due settimane al Giulio Onesti, tra il lavoro atletico e quello col pallone (tanto sin da subito. Ora può concentrarsi sul ritiro dove svolgerà oggi pomeriggio il primo allenamento per poi dedicarsi a doppie sedute e programmare due amichevoli con avversarie ancora da rendere note. Il 28 torneranno a disposizione le italiane che erano impegnate all’Europeo (Bartoli, Linari, Di Guglielmo, Giugliano e la nuova arrivata Giacinti) oltre che Haug, eliminata come l’Italia ai gironi con la sua Norvegia. L’unica che se raggiungerà Cascia lo farà proprio per le giornate finali sarà Wenninger che con l’Austria ha raggiunto i quarti di finale, venendo eliminata dalla Germania. Ma la preparazione entrerà nel vivo sin da subito, per far sì che come accaduto lo scorso anno al Terminillo questa fase possa rivelarsi decisiva in positivo per il resto dell’anno: il 18 agosto c’è il preliminare di Champions contro il Glasgow City, non c’è tempo da perdere e il lavoro da fare è tanto, anche per inserire i tanti nuovi innesti estivi.

Segnali dal mercato

In una sessione di mercato cominciata con i rinnovi dei capisaldi (Giugliano, Andressa, Greggi, Haavi e il tecnico Spugna), il club ha lavorato tanto sia in entrata sia in uscita. Hanno salutato Baldi, Bernauer, Borini, Pirone e Soffia, oltre ai prestiti di Pettenuzzo (alla Samp, dove andrà anche Battistini) e del trio Ghioc, Vigliucci e Pacioni (alla Ternana di Melillo) mentre per la rosa è arrivata un’ondata di esperienza internazionale mista alle certezze italiane. Almeno un rinforzo per reparto, con scelte che danno indicazioni interessanti anche in chiave tattica: Ohrstrom come riserva di Ceasar in porta, Wenninger e Landstrom in difesa (una centrale, l’altra esterna), Cinotti a centrocampo e Giacinti dal Milan come numero 9. Avendo optato per tenere pochi terzini in rosa è già possibile ipotizzare come Spugna abbia in mente di puntare sulla difesa a tre per la prima annata internazionale della Roma, anche alla luce dell’ultimo innesto ufficializzato nella giornata di ieri.

Si tratta della giapponese Moeka Minami, prima nipponica della storia della squadra e centrale difensivo di grandi prospettive a livello internazionale. È una classe ’98 che dopo cinque stagioni con le Urawa Reds è alla prima esperienza lontana dal suo Paese, dove è considerata come possibile erede di Saki Kumagai, ex del Lione pluri campione d’Europa e ora al Bayern Monaco. Ha firmato un contratto fino al 2024 e, per caratteristiche, si sposa a pieno con la filosofia di calcio che Bavagnoli e Spugna desiderano per le giallorosse: «Ho ricevuto offerte da una serie di club all’estero - ha detto la giapponese al sito del club - ma ho pensato che la Roma, in particolare, potesse capire meglio il mio stile di gioco. Sono abile  a iniziare l’azione offensiva costruendo il gioco da dietro. In fase difensiva, cerco sempre di proteggere la porta dando tutto quello che ho». Pur essendo nata lontanissima dalla Capitale in qualche modo aveva già un legame con la Roma, o comunque con qualcuno che sulla storia giallorossa ha messo un bella impronta: «Ho seguito Nakata sin da bambina, quindi so che ha giocato anche alla Roma. Qui ha segnato molti gol ed è stato un giocatore importante per la squadra. Il mio scopo è aiutare le compagne il più possibile, proprio come ha fatto lui». Per Minami, come per la Roma, sarà la prima esperienza in Champions League: «Sono impaziente di iniziare, è qualcosa che non posso sperimentare in Giappone, per me è un onore venire alla Roma e poterlo fare con questa maglia».

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