A forza di vincere, questa Roma comincia a sognare. Al Tre Fontane le giallorosse dominano e battono l'Inter 2-0 nella 15ª di Serie A facendo cantare i suoi tifosi, la classifica e le statistiche. È il nono successo consecutivo in campionato e probabilmente è il più pesante: contro le nerazzurre inizia il mese decisivo della stagione e la squadra di Spugna stacca il Sassuolo al secondo posto in classifica e si porta a -3 dalla Juventus a una settimana dallo scontro diretto a Torino.

Il primo tempo è equilibrato e a ritmi relativamente bassi, con le giallorosse che tornano alla difesa a quattro con Bartoli da centrale insieme a Linari vista l'assenza di Kollmats e l'Inter che cerca l'impostazione dal basso senza però creare pericoli. La chance col sinistro da fuori per Andressa ben respinto da Durante (38') risveglia l'intensità della gara: 2' dopo Di Guglielmo evita sulla linea un clamoroso autogol (unica incertezza di una prova da migliore in campo) e nei secondi finali del primo tempo Bartoli si guadagna il rigore che mette in discesa la gara, dal dischetto Andressa fa 1-0.

L'inizio della ripresa romanista mette in mostra la mentalità che la squadra di Spugna ha acquisito in questa stagione, quella che le vale il secondo posto in solitaria: quando il rischio poteva essere subire la reazione nerazzurra, le giallorosse chiudono subito la gara con Manuela Giugliano che al 48' col destro disegna una meraviglia sotto l'incrocio: è 2-0. Da quel momento la Roma è in controllo assoluto e aumenta esponenzialmente la qualità della manovra sfiorando diverse volte il terzo gol. Ad andarci più vicina di tutte è Serturini (56') con un destro che si stampa sul palo con Durante battuta. Le giallorosse concedono qualcosa negli ultimi 5' col forcing finale interista, ma le statistiche dopo il 90' parlano chiaro: zero tiri in porta della squadra di Guarino.

Il primo passo nel momento determinante della stagione non poteva essere migliore: per qualità, consapevolezza e alternative la squadra di Spugna è una potenza di questo campionato e sa di esserlo. Tra una settimana la sfida alla Juve, una gara che qualche mese fa sarebbe sembrato assurdo chiamare "scontro scudetto" ma, classifica alla mano, può dare a questa stagione i contorni del sogno.