Gasperini: "Ci aspetta un bell'incontro, sempre bello giocare partite così"
L'allenatore ha parlato alla vigilia della partita contro l'Inter, in programma domani alle 18 all'Olimpico. Entrambe a punteggio pieno, le due squadre si contendono la vetta
(GETTY IMAGES)
Alla vigilia di Roma-Inter ha parlato Gian Piero Gasperini in conferenza stampa. Ecco cosa ha detto l'allenatore giallorosso:
Arrivate da una striscia di nove partite vinte in campionato, cosa rappresenta questa partita per voi e come si prepara?
"Intanto c'è la soddisfazione di arrivarci con questa situazione, vale per noi e anche per l'Inter: è un bell'appuntamento, stadio pieno, grande entusiasmo, risultati importanti di entrambe le squadre. Mi fermerei a questa sensazione di un incontro molto atteso per l'inizio di entrambe".
Ha citato poco fa l'entusiasmo che è uno degli ingredienti di questa Roma a inizio stagione, può essere però anche un rischio per un match così importante?
"L'entusiasmo, la voglia di fare, sono sempre positivi. Poi chiaramente c'è la partita e quando le cose non vanno bene c'è il rovescio della medaglia, il rischio di deprimersi. Ma noi non dobbiamo pensarci, noi dobbiamo pensare alla sfida con l'Inter, al nostro momento, al poter giocare in un ambiente favorevole con tanta attesa. Credo siano partite sempre belle da giocare, per tutti: per le squadre e per la gente".
In settimana diversi osservatori hanno sottolineato come sia riuscito a ridurre in un anno il gap con l'Inter, domani giocherete alla pari. Può essere l'equilibrio l'elemento in più acquisito dalla Roma in questi mesi?
"No, io credo come sottolineano tutti che l'Inter sia il punto di riferimento nel nostro campionato. Una squadra che ha fatto cose importanti in Italia e in Europa, una squadra forte come riconosciuto da tutti. Poi è chiaro che per tutti l'ambizione sia di avvicinarsi a loro, ma è perché è riconosciuta la loro forza".
Come si prepara dopo cinque partite ravvicinate una gara del genere? L'ha preparata soprattutto mentalmente?
"No, mentalmente sono partite che si preparano da sole. Noi dobbiamo avere la serenità di guardare al campo, di vedere cosa fare per essere competitivi e contrastarli. Non ci sono secondi fini. A Torino è stata una partita difficile come tutte le altre, non ci si può aspettare di vincere tutte le partite come le prime due. Il campionato italiano è molto equilibrato, e anzi vincere come abbiamo vinto contro Atalanta e Torino è un merito maggiore, sarebbe troppo bello fare sempre come con Fiorentina e Lecce".
Sul discorso dell'equilibrio tra Roma e Inter, lei ha detto che ci vogliono ancora 20 giornate per capire se si può lottare per lo Scudetto, ma a oggi in cosa l'Inter è ancora oggettivamente superiore?
"Ma non nei confronti della Roma, nei confronti di tutte le squadre i risultati sono eclatanti. Bisogna avere la serenità di riconoscere queste situazioni oggettive. Più che agli altri dobbiamo guardare a noi, e personalmente sono soddisfatto: stiamo cercando di inserirci in una fascia sempre più alta del campionato. Però in questo momento i numeri dicono abbastanza chiaramente che l'Inter è la squadra più forte in Italia da qualche anno, saltuariamente è intervenuto il Napoli. Ora è presto per bilanci, noi cerchiamo di inserirci per stare in una posizione per la quale rispetto all'anno scorso siamo sicuramente cresciuti".
Lulli sorprende tutti, ma in Champions non l'abbiamo visto. Lo ritiene pronto per partite del genere?
"Non faccio questa disamina, se gioca in campionato è in grado di giocare sempre. Chiaramente è un ragazzo che ha iniziato ora, più che guardare al futuro guardo al presente e sono molto soddisfatto di quello che sta facendo".
Inter, Roma e Como rappresentano tre modi diversi ma spettacolari ed efficaci. Con l'Inter viene da dieci sconfitte di fila: c'è stata una difficoltà oggettiva che ha trovato con loro dal punto di vista tattico, al di là del valore?
"Può darsi. Sicuramente c'è stato un periodo in cui con l'Inter ottenevo risultati e negli ultimi anni sono state sempre sconfitte. Magari è un aspetto tattico, anche se con Conte, Inzaghi e Chivu le cose sono cambiate e il risultato no. Però credo che numeri negativi con l'Inter li abbiano diverse squadre: c'è stato un periodo in cui ad esempio era così con la Juventus, nel periodo dei nove Scudetti di fila. Poi dopo sono arrivate le vittorie. Possono esserci tutte queste componenti, ma evidentemente ci troviamo di fronte a una squadra forte, molto più di quanto lo era prima".
In estate ha detto che magari il gruppo poteva far fatica ad attaccare la spina. Ora colpisce invece l'attenzione in campo. Ha dovuto metterci mano lei?
"Quest'anno è stato un inizio particolare, col Mondiale e il mercato di mezzo. Ma globalmente abbiamo fatto una buona preparazione, chiaramente quando arriva il campionato l'attenzione è diversa. Questo però è un gruppo che non è mai mancato nell'attenzione, a Milano l'anno scorso contro l'Inter è stato l'unico momento demoralizzante, e dopo un gran primo tempo. Ma questa squadra ha sempre dato il massimo".
Le condizioni di Koné, Ndicka e Wesley? Pellegrini quando potrà essere titolare?
"Continuo a incrociare le dita, ma ci siamo tutti per domani. Questo è già straordinario, succede raramente. Chiaramente su 22-23 giocatori c'è chi sta meglio e chi peggio, c'è stata qualche influenza o botta ma rientra nella normalità. Oggi facciamo la rifinitura, credo che con la tensione per la partita riusciremo a essere tutti presenti. Pellegrini è alla seconda settimana di fila in cui si allena con la squadra, può fare tutto. La lunga sosta, per lui come per altri, può aiutare: vedremo se sarà il caso di fare qualche amichevole".
Negli anni ha dimostrato di non farsi problemi a cambiare il suo gioco se la partita lo richiedeva: possiamo aspettarci domani Pisilli o Cristante nei tre davanti?
"Per me è fondamentale cercare di fare le cose per il risultato della squadra. Ogni partita è diversa, è fondamentale leggere momento e situazione, a oggi domani è imprevedibile. Dovremo trovare soluzioni per cercare il risultato, con l'Atalanta ho inserito due difensori e l'ho fatto per vincere la partita. Bisogna anche abituarsi ai cambi coi difensori, quasi tutte le squadre adottano l'ingresso magari di attaccanti freschi, raramente si pensa ai difensori e invece questa cosa va considerata. Il cambio a Torino di de Roon è stato fatto perché avevamo qualche problema in mezzo, non sono mai segnali per non raggiungere il massimo del risultato".
Si è discusso molto della designazione di Massa, la sua in merito?
"Domani Massa sarà perfetto, non ci saranno più polemiche".
Cosa si aspetta di vedere nelle facce dei suoi giocatori e in campo domani?
"Niente di diverso da ciò che portiamo avanti da sempre, è una partita di calcio importante, dobbiamo arrivare consapevoli che siamo stati bravi ad arrivare in questo modo al match, cercheremo di giocare al massimo".
Molina a sinistra l'ha soddisfatta? Wesley è ancora un'opzione a destra?
"Entrambi hanno le caratteristiche per giocare da entrambe le fasce".
Per la Roma è più rassicurante arrivare a domani con un Malen così o con una difesa che è la migliore d'Europa al momento?
"Sono due bei risultati. Alle volte si dice che le squadre sono in alto perché prendono pochi gol, altri dicono che è perché ne fanno tanti. Io dico che stanno su quelle col miglior attacco e la miglior difesa. Altrimenti non sei lassù".
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