Conferenze Stampa

Gasperini: "L'affare per de Roon è nato in poco tempo. Mancano due giocatori sulla sinistra"

Le parole del tecnico alla vigili di Lecce-Roma: "El Aynaoui andrà via, ci permetterà di concentrarci sull'attacco. Per Soulé mai nulla di concreto"

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA La Redazione
30 Agosto 2026 - 13:41

Nonostante le tante, tantissime notizie che arrivano riguardanti il calciomercato, l'attenzione della Roma e dei suoi tifosi è tutta per il campo, con la trasferta di Lecce in programma domani. In vista della partita del Via del Mare, Gian Piero Gasperini ha parlato in conferenza stampa. Queste le sue dichiarazioni:

De Roon è arrivato a Roma. Che cosa ne pensa? Perché l'ha scelto? Ci sono retroscena? Ha recuperato tutti tranne Pellegrini e Rensch?

"Sì, abbiamo tutti. Rensch tornerà martedì in gruppo, spero, poi sarà il turno di Pellegrini. De Roon è nato velocemente, nel giro di 24-48 ore: c'è stata questa situazione, dopo tanti anni di Atalanta. C'era questa opportunità, mi sono messo in contatto con Luca Percassi e in pochissimo, per quello che ha fatto all'Atalanta, ha deciso. Lo ringraziamo. Ha voluto fortemente venire qui, è un'opportunità perché permette di dare a El Aynaoui di fare un'altra esperienza. Dovevamo sostituirlo in quel ruolo. Anche sotto l'aspetto economico è importante, perché ci permette di portare interesse su un altro ruolo. Prendiamo un giocatore integro, con un'età avanzata, ma che entrerà nel gruppo che è forte e che ha voglia di essere protagonista. Sono arrivati due capitani, lui e Balerdi. Sotto questo aspetto c'è una svolta fisica: la squadra si rafforza, ha bisogno di talento, fisicità e personalità. Marten è olandese come Malen, sono insieme in nazionale e arriva anche per compensare un po' tutti questi argentini, che iniziano a essere troppi! (ride, ndr)".

Che cosa può portare Balerdi? Si aspetta la ciliegina in attacco?

"Per Balerdi, vale il discorso di de Roon. Si tratta di un ragazzo relativamente giovane, nel momento migliore della sua carriera; dà sostanza al reparto difensivo, che è forte ed è composto da giocatori che hanno fatto benissimo. Ma sappiamo che avremo un calendario durissimo, serviranno tanti giocatori e abbiamo cercato di completare l'intera rosa, non solo l'undici, per renderla più competitiva. Speriamo anche di sopperire a qualche infortunio, che nel calcio c'è sempre. Per completare serve un pezzo a sinistra, è il pezzo da completare. Sono rimasti un terzino e un attaccante per completare. Lulli ha sopperito al reparto, ho sempre sperato in lui e sta dando risposte importanti. L'anno scorso siamo partiti con Angelino, Celik, Wesley, Rensch... Le prestazioni di Lulli sono quelle che fanno ben sperare. Dobbiamo pensare anche al calendario".

Questa Roma, alla luce del gap con Napoli e Inter dello scorso anno, è migliorabile sul campo? I tifosi si chiedono: "Siamo davvero forti?".

"Bisogna conoscere anche gli avversari. Anche loro si stanno attrezzando in modo notevole e dispendioso. Noi, guardando solo noi, siamo una squadra con più soluzioni, anche con una robustezza superiore e con possibilità di sopperire alle tante partite che giochiamo. Onestamente, guardo sempre la mia squadra e sono molto contento dei giocatori che sono arrivati: potremo dare continuità e migliorarci. Chiaramente, la Roma ha subito il discorso del FFP e ha dovuto abbassare necessariamente il monte ingaggi. Alcuni giocatori a cui si aspirava per poter essere magari ancora più forti non sono potuti arrivare, per una questione di contratti più che di spese. La società è stata disponibile, ma non si poteva superare una certa cifra. Dobbiamo ringraziare chi è rientrato in queste cifre pur di giocare con noi, è un grande spirito: non si acquista sul mercato, si forma dentro. Sotto questo aspetto, siamo tra i primissimi, se non i primissimi. Poi ci sono campo e avversari, ma per ciò che riguarda noi, devo ringraziare questi giocatori".

Soulé è al centro di voci: si aspetta qualcosa sotto questo punto di vista o è a disposizione col Lecce?

"Rispetto tutto, leggo tutto, poco, ma di Soulé non ho mai saputo di una proposta... Non c'è mai stata in tutta l'estata, per lui come per altri chiacchierati. Matias domani probabilmente gioca. Non ci sono state proposte, e non significa che procuratori non parlino o cose del genere. Ma non c'è mai stato nulla di concreto".

Sugli obiettivi: lo scorso anno ha detto che bisognava arrivare in Champions, secondo lei. Quest'anno, qual è l'obiettivo? Ed è ancora suo o è concordato con la proprietà?

"Non abbiamo ancora avuto tempo per parlarne. Finalmente il mercato chiude e si torna a parlare del campo, le date sono totalmente sbagliate non so perché si continui a fare questo tipo di mercato. Mi sembra che non piaccia a nessuno, addetti ai lavori o tifosi. Per l'obiettivo, vedremo: intanto cominciamo a giocare, a fare le prime partite, pure domani a Lecce. Questo è quello che poi conta".

Gli esterni tutti di piede destro sono un'anomalia? La preoccupa questa cosa? Si aspetta un terzino di piede sinistro o anche Soulé può giocare lì?

"L'idea era di prendere un terzino mancino, poi non si è potuto fare. Le cose erano anche avviate. Si tratta di un'anomalia, ma anche il fatto che Wesley sia lì lo è; non è detto però che i quinti non possano giocare a piede invertito. I programmi erano diversi a inizio stagione, poi non si è potuto fare. Soulé ha giocato spesso lì con Ranieri, ma lo preferisco più avanzato. Poi, se servirà, giocherà lì".

Come sta Molina? Parte dal 1'?

"Sta meglio, ha fatto una buona settimana. Lui ha giocato la finale del Mondiale, deve ritrovare la condizione, ma penso che ci sarà, non so se dall'inizio o a gara in corso".

De Roon è il primo over-30 della sua gestione. Sono cambiati gli obiettivi? Avete parlato della piazza? Lui non è stato particolarmente amato dai tifosi della Roma...

"Sì, è normale quando si è avversari. Ma quando lo conoscerete, capirete che è una persona solida e integra fisicamente. Ci darà l'opportunità di avere un giocatore di valore, non di prospettiva, ma da usare nell'immediato, e che ci permetterà di concentrare gli sforzi in un altro ruolo pur mantenendo qualità a centrocampo. La squadra aveva bisogno di estro, tra Soulé, Mora, Dybala, Castro e Malen siamo messi abbastanza bene. Anche io quando sono arrivato non ero tra i più amati! (ride, ndr) Poi, le cose sono andate diversamente. E lui sui social è divertente, è una bella persona".

Un parere sugli accoppiamenti della Champions? Si aspettava di meglio o è andata bene?

"Lo vedremo giocando! Credo sia un bel girone, di grande prestigio. Giocheremo in stadi caldi e difficili, non solo a Parigi, ma anche a Istanbul, Atene e Manchester. Questa è la Champions. Poi, a livello di risultati e qualificazione è chiaro che arrivare tra i primi otto è sempre difficili. Stare dentro è l'obiettivo, per gli spareggi. Al di là del risultato sportivo, sarà bello andare in questi stadi, per affrontare partite straordinarie. Arricchirà molto la squadra: giocarle dà una dimensione diversa, deve essere qualcosa da portarci dentro in campionato".

Con de Roon dentro ed El Aynaoui fuori, migliorate a centrocampo? Che cosa non ha funzionato con lui?

"El Aynaoui è andato bene fino a dicembre, poi è arrivata la Coppa d'Africa e ha sofferto un po'. Magari l'aspettativa anche era diversa; c'è stata la crescita di Pisilli; c'è stata la presenza di Cristante, poi la forza di Koné. Ho avuto la sensazione che avesse voglia di trovare un'esperienza più forte, per lui. Ora abbiamo tutti giocatori molto felici e abbiamo cercato di rimediare, di cambiare. E si è creata quest'opportunità. C'erano altre situazioni importanti, ma questa è un'ottima soluzione che ci permette di fare anche altre cose".

Sul tassello in attacco, il fatto che sia di piede destro o sinistro sarà un fattore discriminante? Pellegrini può andare a centrrocampo?

"Pellegrini sì, può giocare a centrocampo. Il piede del giocatore non è mai stato fondamentale, conta la globalità del giocatore. Come ho già detto per Wesley e Molina, ci sono stati tanti destri che hanno giocato a sinistra e una volta ce n'erano molti di più. L'importante è prendere un buon giocatore: prenderne due è il massimo, non so se è possibile, ma servirebbero un terzino e un attaccante esterno. Se ne prendiamo due siamo in 21, se ne prendiamo uno siamo in 20. La rosa non è così numerosa, oscilla tra i 20 e i 21 giocatori. Poi vediamo che cosa succede".

Qual è l'insidia più grande col Lecce?

"Si va in uno stadio pieno e con entusiasmo, che ha vinto in trasferta, col morale alto. In A sono tutte difficili, la condizione conterà molto. Si va a giocare una partita che è complicata e per di più viene nascosta dal mercato. Dovremo essere bravi a dare continuità alla prestazione, più che al risultato. Al di là dei problemi della Fiorentina, la prestazione della Roma è stata ottima".

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