Conferenze Stampa

Gasperini: "Ferguson può recuperare. Molto contento di Malen"

Il tecnico giallorosso ha presentato la partita di domani pomeriggio contro il Torino, che si disputerà a pochi giorni dallo scontro vinto dai granata in Coppa Italia

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA La Redazione
17 Gennaio 2026 - 13:34

Alla vigilia della partita di campionato contro il Torino, Gian Piero Gasperini ha parlato in conferenza stampa. Queste le dichiarazioni del tecnico giallorosso:

Su Commisso.

"Conoscevamo le sue condizioni. Al di là della rivalità sempre importante sul campo, questa è l'essenza della vita che va oltre tutto. Abbiamo vissuto la tragedia di Barone, di Astori. Dispiace per questa società, martoriata da queste cose. Oggi c'era qui Bove, che ha risolto il contratto e andrà a giocare in Inghilterra. Una bella notizia che si aggiunge a quella brutta di questa mattina"

Come sta la squadra? Prime valutazioni su Vaz e Malen?

"La situazone generale è migliore rispetto ai primi giorni di gennaio. Tornato Ndicka, abbiamo smaltito le squalifiche. Anche in avanti rientra Pellegrini, rientra molto probabilmente anche Ferguson che sembra abbia recuperato dalla forte contusione. Proverà oggi e potrebbe essere convocato. Sono arrivati due nuovi calciatori. Andiamo a giocare a Torino dispiaciuti per la Coppa Italia, ma questo è il campionato e arriviamo da ottimi risultati e ottima classifica. Sarà un'altra partita. Sui due nuovi, abbiamo fatto pochi allenamenti. Sono due operazioni completamente diverse, una è in prospettiva, per un ragazzo molto giovane con qualità che scopriremo. L'altro è un ragazzo, nazionale olandese, sono molto contento che sia arrivato. Credo sia stata un'operazione possibile grazie alla presenza di Ryan Friedkin, altrimenti sarebbe stato più complicato. Un'operazione molto veloce, si è chiusa in pochissimo tempo, per un giocatore molto importante e che sono convino farà molto bene. Ha caratteristiche giuste, avrà bisogno di tempo come tutti per inserirsi. Ma ha giocato all'Aston Villa ed è titolare dell'Olanda, sono convinto che piacerà molto".

Come si fa a vincere subito con tanti Under 23 in squadra?

"Chiaramente non è possibile, ma stiamo tenendo il piede in due scarpe. C'è uno zoccolo duro, altamente competitivo. Poi per esserlo ancora di più dobbiamo migliorare ulteriormente il reparto offensivo, con giocatori come Malen. Poi la società guarda anche il futuro mettendo dentro questi ragazzi, a cui non si può chiedere di essere pronti fin da subito. Si cerca di portare avanti tutte e due le visioni, per dare continuità anche nel tempo e che possa lasciare qualcosa, senza essere bruciato ogni anno".

Possiamo aspettarci Malen anche insieme a un altro centravanti, o sempre da centravanti?

"Vediamo. Non possiamo pensare così al futuro, non so a chi era il riferimento. Lui ha rapidità, capacità di tiro con entrambi i piedi, con immediatezza. Credo debba giocare vicino alla porta".

Pacchetto offensivo è completo?

"Questo, continuo a ripeterlo, non lo commento qui. Ne parlo solo con la proprietà. Dipende dalle opportunità, quella di Malen era importante. Il ragazzo ha subito dato disponibilità e si è risolta in poco tempo. Quando le trattative vanno invece per le lunghe diventano difficili da realizzare".

Come classifica Baroni?

"Ha fatto un ottimo lavoro ovunque, ovunque sia stato. Dalle giovanili alle squadre professioniste. Un allenatore apprezzato, anche con la Lazio ha fatto bene. Il Torino è una squadra che viaggia su quelle posizioni in classifica e non riesce a fare il salto più in alto, ma lui ha dimostrato di poter migliorare la squadra".

L'evoluzione di Soulé? Può giocare anche trequartista stabilmente?

"Arriviamo da 3-4 settimane di emergenza totale. Chiaro che si va a cercare l'adattabilità di chiunque, lui ha fatto bene comunque. L'avevamo già provato lì a inizio anno e in determinate situazioni può farlo. Io credo nell'adattabilità di tutti i calciatori, escludendo il portiere. Lui è un giocatore di assoluto valore. Se anziché il quinto fa l'attaccante, e aumenta i gol ancora di più, alza ancora di più il valore. Ma siamo tutti d'accordo che sia un giocatore di valore".

Può chiarire la storia Raspadori-Malen?

"Non faccio chiarimenti. Non ho mai parlato con Raspadori, con Malen sì. Con Malen siamo stati 3 o 4 giorni e abbiamo chiuso. Altre trattative non lo so, io parlo per le mie cose dirette. Non conosco, non partecipo alle trattative. Con Malen si è creata questa opportunità, la proprietà ha dato grande disponibilità, Ricky (Massara, ndr) ha chiuso in fretta. Abbiamo preso un giocatore forte".

Si stanno vagliando altre opportunità?

"Non è il mio settore per fortuna. Ne dovete parlare con chi opera sul mercato. Le opportunità nascono e finiscono in un'ora o vanno avanti dei mesi. Io sono un uomo di campo e le cose devono essere sempre molto veloci. Quando si può intervenire rapidamente va bene".

Si aspetta un Torino diverso?

"Il Torino è quello. Poi magari varieranno altri giocatori, ma è una rosa completa e ampia. Io sarei anche contento di ripetere la partita di Coppa Italia, non contando il risultato. Abbiamo rimontato due volte lo svantaggio ed era successo solo a Firenze. Abbiamo fatto una buona gara e Arena ha sfiorato la doppietta".

Volevo chiederle come sta Ndicka. Ha affrontato un torneo molto diverso dal campionato, a eliminazione diretta, ed è stato un mese lontano dallo staff giallorosso: come lo ha ritrovato e in che condizioni è?

"È un tema importante, perché quando i giocatori rientrano da queste manifestazioni c’è sempre un periodo di riadattamento alle abitudini, che possono essere diverse. Stare via un mese non è poco. Non abbiamo avuto molto tempo: l’ho rimesso subito in campo e poi ha fatto praticamente un allenamento e oggi un altro. È chiaro che gioca in modo diverso rispetto alla nazionale. Da noi servono attenzione e concentrazione, anche nelle marcature, che sono un po’ più rigide. Speriamo che riesca a riattaccare subito con la concentrazione con cui lo avevamo lasciato, che era stata davvero notevole. Questo però lo potremo capire solo da domani. In ogni caso è una questione di pochi giorni, magari di una settimana: speriamo che già domani sia nella condizione giusta per la Roma".

El Aynaoui sta facendo una grande Coppa d'Africa. Come è cambiata la valutazione?

"Abbiamo avuto fin da subito la considerazione di un giocatore giovane ma di valore. Da conoscere, giustamente. Rispetto all'inizio, che le indicazioni erano di un giocatore offensivo, ha dimostrato con Roma e Marocco di essere un calciatore affidabile in tutte e due le fasi. È un ragazzo maturo, forte, intelligente, che ha avuto molta crescita ma ne avrà ancora. Sicuramente è un giocatore, già prima della Coppa d'Africa, per noi solido".

Con Baroni gli scontri diretti non sono mai andati bene. Cosa ci vuole per batterlo?

"Sono due squadre che si conoscono. Speriamo di avere dalla nostra gli episodi, io alle bestie nere credo poco. Ogni partita ha una storia diversa, speriamo che quella di domani sia dalla nostra. Arriviamo sicuramente molto motivati per continuare la nostra classifica. E al di là del risultato, spero di replicare la partita di Coppa".

Quanto vede cresciuti Ghilardi e Ziolkowski?

"Questa è una pagella che dovete fare voi, ma sono ragazzi che hanno voglia di migliorarsi. Qualche volta ti costa qualche cosa, ma si lavora per cercare di avere una continuità ai calciatori che sono già affermati".

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