la conferenza

Mourinho: "Rui Patricio giocherà. Non potrei mai allenare la Lazio"

Il tecnico alla vigilia della gara col Milan: "In un big match è più facile ritrovare la concentrazione. Pellegrini può giocare. Non avremo problemi coi vaccini"

Mourinho in conferenza stampa (As Roma via Getty Images)

Mourinho in conferenza stampa (As Roma via Getty Images)

La Redazione
05 Gennaio 2022 - 15:07

Alla vigilia della prima sfida del 2022 tra Milan e Roma a San Siro, il tecnico giallorosso José Mourinho è intervenuto in conferenza stampa per rispondere alle domande dei giornalisti. Ecco le sue parole.

Come ha lavorato la squadra in questi giorni? Rui Patricio?
"Rui Patricio ha avuto un problema alla schiena, ieri e l'altro ieri non si è allenato ma oggi sì e domani ci sarà. Fuzato non c'è, chiamiamo Boer e Mastrantonio come secondi. È una settimana di vacanze, ma anche una settimana di lavoro. Abbiamo lavorato bene, penso bene. Dopo 15 giorni senza competizione è normale perdere qualcosa a livello di intensità, però stiamo bene. L'unico giocatore che continua nel suo recupero è Spinazzola, poi c'è stato qualche problema col covid-19, ma siamo preparati. Dopo 15 giorni senza calcio è meglio tornare con una partita di questa dimensione, non dovremo trovare motivazioni. Penso che la concentrazione si trovi facilmente".

Lei sta segnando la storia della Roma, ci sarà un prima e dopo Mourinho. Ci sono club dove non potrebbe andare perché rivali?
"Sei simpatico quando dici che c'è una Roma prima e una dopo di me. Non la vedo così, la vera storia è fatta di trofei, così l'ho sempre vista. Si può fare un grande lavoro senza coppe, questo sì, ci sono tanti allenatori che fanno un lavoro fantastico senza aver vinto. In questo senso dico che sto facendo un grande lavoro qui, ma per marcare la storia bisogna vincere trofei, che in questo momento non abbiamo. Siamo lontani da questo. Allenare altri club? Siamo professionisti, dire di non poter allenare altri club è duro ed è un rischio, ma ci sono dei club per i quali puoi dire no, e non lo dici per mancanza di rispetto, ma per il tipo di storia tra il club che hai allenato prima e quello che arriva. Per dire che dopo il 2010 il primo club italiano che ha parlato con me non è stata la Roma. La Roma si poteva accettare e l'altro no. Non è una mancanza di rispetto, ma per esempio non posso mai allenare la Lazio. Non è una mancanza di rispetto, è un club della stessa città, con cui ho un rapporto positivo. Sicuramente loro pensano lo stesso di me, però sono cose nell'aspetto professionale, mai nella mancanza di rispetto. Per esempio non ho mai avuto un problema col Milan, magari una battuta. Puoi partire sempre dal rispetto, ma ci sono dei club che non puoi allenare".

È stato risolto il problema dei calciatori non vaccinati?
"Sono cose private, per noi questo è sacrosanto. Qualche giocatore ha avuto il covid la settimana scorsa e ha chiesto la privacy, lo stesso con qualche giocatore che può non essere vaccinato. Ma la legge è la legge, dal momento in cui il Governo decide la decisione va rispettata, vogliamo giocatori che rispettino la legge e che possano giocare. Non penso avremo problemi".

Può dire qualcosa su Maitland-Niles? Si aspetta un altro arrivo?
"Non me la sento di parlare di lui, non è un nostro giocatore in questo momento. Sono felice di parlare quando sarà ufficiale, ora posso dire che è cresciuto vicino a me, nell'Arsenal, mentre io ero al Chelsea, al Tottenham e al Manchester United. Il profilo del nostro mercato è conosciuto, non sarà simile a quello di Atalanta e Fiorentina, dovremo migliorare la rosa con 1-2 giocatori in prestito. Karsdorp ha giocato tutti i minuti, quando era squalificato non eravamo una squadra. Eravamo squilibrati, persi, c'era Ibanez di qua, lì ovviamente come terzino di destra o come ala di destra abbiamo bisogno, e il direttore Tiago e la società stanno lavorando per questo, per cercare un profilo di giocatore che possa arrivare in prestito, per cui il club pensa che un prestito sia positivo. All'Arsenal il titolare e Tomiyasu, poi hanno Cedric e Chambers. È vero che cerchiamo di prenderlo, ma vediamo. Se viene uno già si respira un po' meglio, vediamo perché il mercato è aperto per praticamente un mese. Se riusciamo a fare questo nella prima settimana di gennaio c'è speranza per un secondo arrivo".

Pellegrini è pronto per giocare? Può coesistere con Veretout e Mkhitaryan?
"Ha recuperato bene, non ha avuto le stesse vacanze degli altri, ha avuto 4 giorni di meno. Dal 30 che siamo arrivati tutti sta lavorando normalmente Può giocare? Sì. Può giocare 90 minuti? Non credo, non sarebbe l'opzione migliore avendo una partita domenica. Non è un problema iniziare la partita. La coesistenza con gli altri giocatori è un problema che non ho mai, è un problema che mi piace tanto avere. Il problema che non mi piace è non avere opzioni. Se abbiamo questi giocatori più Villar e Bove, che possono giocare, per noi è un buon problema".

Le partite rischiano di essere falsate dai tanti casi di covid? Nel futuro Abraham ha la possibilità di raggiungere i livelli di Ibrahimovic?
"Non mi piace paragonare giocatori. Soprattutto quando c'è uno con una storia tremenda e un altro che sta cercando di costruirla. Sono cresciuto in Portogallo dove chiunque segnava due gol era il nuovo Eusebio. E poi di nuovo Eusebio in realtà non c'è stato nessuno. No, lasciamo Tammy tranquillo senza paragoni con Zlatan che è Zlatan e ha una storia completamente diversa. Covid e partite falsate? A me non piace molto parlare così, quando ci sono 4/5 infortuni e a noi è capitato allora il risultato non è falsato? Se non giocano Pellegrini, Abraham, Zaniolo il risultato non è falsato. Ci sono delle regole con un minimo di giocatori disponibili, noi non siamo una squadra ricchissima di opzione e abbiamo un problema ogni volta che manca un giocatore. Non è falsato, se c'è un minimo sufficiente di giocatori si deve giocare. A me dispiace solo per i tifosi che erano 75% della capacità e tutti noi aspettavamo di andare oltre e invece stiamo andando indietro. Per questa gente mi dispiace".".

In questi mesi non avete mai avuto problemi a pressare i difensori avversari tranne col Milan o con la Sampdoria. Giocherete in modo simile a Bergamo?
"A me piace la tua domanda, perché è una domanda di una persona che ha letto le partite, che capisce. Penso che a Pioli piacerebbe sentire la risposta (ride, ndr). Quello che dici è vero, hanno fatto un gioco passivo nel modo di gestire il pallone dietro, quello che dici è vero, ma dirti quello che abbiamo preparato…la domanda è bella, ma la risposta è brutta (ride, ndr). A volte vuoi fare delle cose ma non riesci a farlo. Abbiamo analizzato le partite, cercheremo di fare un risultato diverso rispetto all'andata".

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