Alla vigilia della gara contro lo Zorya Luhansk, secondo impegno per i giallorossi in Conference League, il tecnico José Mourinho ha risposto alle domande dei giornalisti in conferenxa stampa e poi rilasciato delle dichiarazioni a Sky Sport. Ecco le sue parole.

Mourinho a Sky Sport

Che caratteristiche ha lo Zorya?
"Se non cambia, e non pensiamo che lo farà, giocano con un rombo chiuso a centrocampo, hanno fisicità e sanno far male in contropiede, hanno intensità. Giocano bene, il risultato col Bodø è falso. Il campo è in buone condizioni, quando ho giocato in Ucraina, sempre a dicembre, ho trovato sempre campi in difficoltà Questo sta bene e la temperatura è perfetta".

Il derby ha lasciato strascichi?
"No, il match è finito, non c'è più nulla da fare. La cosa da fare è vincere domani".

Sarri è tornato sul rigore di Zaniolo.
"Non voglio parlarne. Voglio solo dire che in questa stagione abbiamo giocato sei partite all'Olimpico e quella in cui abbiamo dominato maggiormente è stata con la Lazio. È quella in cui la mia squadra si è sentita più grande e l'avversario più piccolo. Poi ovviamente conta il risultato e lo accettiamo nel modo più professionale possibile: pensando alla prossima gara".

Il turnover?
"Simile a Sofia, magari con altri giocatori, ma simile. Giocheranno alcuni giocatori che hanno giocato domenica, mentre altri riposeranno e alcuni, che hanno meritato di giocare, avranno la possibilità di giocare".

Pellegrini dovrà offrirle una cena dopo il rinnovo?
"Non penso al rinnovo, noi abbiamo parlato e ho avuto il 100% delle garanzie che tutti volevano il contratto. Ormai è questione di giorni, poco importa quando sarà".

Mourinho in conferenza stampa

Ci sono condizioni ambientali molto diverse rispetto a Roma e una trasferta lunga. Quanto può incidere tutto questo sulla partita?
"Ho giocato contro lo Zorya qualche anno fa a dicembre e puoi immaginare che le condizioni erano diverse. Queste condizioni per me sono ideali per giocare. Non ho ancora visto il campo ma il meteo è perfetto per giocare".

Che avversario ha studiato e si aspetta?
"Abbiamo analizzato quello che si poteva analizzare. Abbiamo visto le partite che hanno giocato ai play-off di Europa League, quelle di Conference League contro il Bodo e anche le principali del campionato, per esempio quella contro la Dynamo Kiev. Non sappiamo se domani cambieranno qualcosa, ma hanno giocato con un modulo sempre molto fisso, un 4-4-2 ben lavorato e una squadra molto organizzata. Per me è una squadra che ci metterà in difficoltà. Ovviamente l'obiettivo è vincere, ma è una squadra che ha un'organizzazione che può metterci in difficoltà".

Lei ha vinto tante coppe. Siete motivati nel giocare la Conference League?
"Certo. La motivazione è quello per cui giochi. Se mi chiedi se sia meglio vincere la Champions o la Conference League devo essere onesto e dire che preferisco la prima. Ma non siamo in Champions, siamo in Conference e ovviamente dobbiamo cercare di vincere. Però manca tanto, tanto, tanto ora. L'obiettivo ora è vincere domani, qualificarci nel girone e magari vincerlo. L'obiettivo e la motivazione sono quelle di vincere domani".

La Roma arriva qui come favorita della competizione?
"Questa cosa di favoriti nel calcio europeo di oggi è un po' complesso. In questo momento ogni Paese e squadra ha potenziale, lavoro e organizzazione. Non si può più parlare di differenze grandissima che magari si potevano trovare prima. Per me è la quarta volta che gioco in Ucraina. Con l'Inter, il Chelsea, il Manchester United: la Roma sarà la quarta squadra con cui gioco qui, ma non ricordo mai di una partita facile. Con l'Inter abbiamo vinto all'ultimo minuto, col Chelsea penso che abbiamo pareggiato 0-0, con lo United vinto 1-0...non è mai stato facile. E non lo sarà domani, la squadra è molto ben organizzata, gioca con quel 4-4-2 fisso, posizionale, sanno perfettamente cosa devono fare. Dobbiamo giocare con grande concentrazione perché di facile questa partita non ha niente".

Cambierà tanti calciatori domani? Farete turn over?
"Cambi è una cosa, seconda squadra un'altra. Per noi il concetto di seconda squadra non esiste, né io faccio tanti cambi che si possa dire così. Ovviamente abbiamo la necessità di far riposare qualche giocatore e di dare la possibilità a qualche altro che non sta giocando tanto. Però arriviamo con una squadra forte e vogliamo vincere".

Alla vigilia della gara contro lo Zorya Luhansk, secondo impegno per i giallorossi in Conference League, il tecnico José Mourinho partecipa alla conferenza stampa di routine. Con lui anche l'attaccante uzbeko Eldor Shomurodov. Ecco le parole rilasciate dall'allenatore dalla Slavutyc Arena.

Ci sono condizioni ambientali molto diverse rispetto a Roma e una trasferta lunga. Quanto può incidere tutto questo sulla partita?
"Ho giocato contro lo Zorya qualche anno fa a dicembre e puoi immaginare che le condizioni erano diverse. Queste condizioni per me sono ideali per giocare. Non ho ancora visto il campo ma il meteo è perfetto per giocare".

Che avversario ha studiato e si aspetta?
"Abbiamo analizzato quello che si poteva analizzare. Abbiamo visto le partite che hanno giocato ai play-off di Europa League, quelle di Conference League contro il Bodo e anche le principali del campionato, per esempio quella contro la Dynamo Kiev. Non sappiamo se domani cambieranno qualcosa, ma hanno giocato con un modulo sempre molto fisso, un 4-4-2 ben lavorato e una squadra molto organizzata. Per me è una squadra che ci metterà in difficoltà. Ovviamente l'obiettivo è vincere, ma è una squadra che ha un'organizzazione che può metterci in difficoltà".

Lei ha vinto tante coppe. Siete motivati nel giocare la Conference League?
"Certo. La motivazione è quello per cui giochi. Se mi chiedi se sia meglio vincere la Champions o la Conference League devo essere onesto e dire che preferisco la prima. Ma non siamo in Champions, siamo in Conference e ovviamente dobbiamo cercare di vincere. Però manca tanto, tanto, tanto ora. L'obiettivo ora è vincere domani, qualificarci nel girone e magari vincerlo. L'obiettivo e la motivazione sono quelle di vincere domani".

La Roma arriva qui come favorita della competizione?
"Questa cosa di favoriti nel calcio europeo di oggi è un po' complesso. In questo momento ogni Paese e squadra ha potenziale, lavoro e organizzazione. Non si può più parlare di differenze grandissima che magari si potevano trovare prima. Per me è la quarta volta che gioco in Ucraina. Con l'Inter, il Chelsea, il Manchester United: la Roma sarà la quarta squadra con cui gioco qui, ma non ricordo mai di una partita facile. Con l'Inter abbiamo vinto all'ultimo minuto, col Chelsea penso che abbiamo pareggiato 0-0, con lo United vinto 1-0...non è mai stato facile. E non lo sarà domani, la squadra è molto ben organizzata, gioca con quel 4-4-2 fisso, posizionale, sanno perfettamente cosa devono fare. Dobbiamo giocare con grande concentrazione perché di facile questa partita non ha niente".

Cambierà tanti calciatori domani? Farete turn over?
"Cambi è una cosa, seconda squadra un'altra. Per noi il concetto di seconda squadra non esiste, né io faccio tanti cambi che si possa dire così. Ovviamente abbiamo la necessità di far riposare qualche giocatore e di dare la possibilità a qualche altro che non sta giocando tanto. Però arriviamo con una squadra forte e vogliamo vincere".

di: La Redazione