Meno ventisette. Giorni, al gong finale del bilancio. Seconda semestrale che vuole dire annuale. La pandemia e i numeri precedenti che abbiamo conosciuto, fanno ritenere che pure il prossimo bilancio giallorosso sarà santificato da un segno meno a tre cifre. I sussurri di corridoio fanno sapere tra i 150 e i 160 milioni. In linea con quello di dodici mesi fa. L'ultimo dell'era Pallotta che poi è rimasto per un'altra cinquantina di giorni prima di cedere la società alla famiglia Friedkin. Che, sin dai primi giorni, hanno fatto capire che una delle prime stelle polari del loro lavoro sarebbe stata quella di rimettere in sesto i conti romanisti. Lavoro che non si fa certo nel giro di pochi giorni, ancora di meno se si pensa al devastante impatto che ha avuto la pandemia, azzerando gli introiti da abbonamenti e botteghino, cifra che in tempi normali in casa Roma recitava circa 35 milioni.

C'è da dire che l'urgenza di migliorare i numeri economici, è stata molto ridimensionata dalla decisione dell'Uefa di congelare le regole relative al fair play finanziario, scelta necessaria altrimenti i tre quarti del club europei sarebbero stati sanzionabili. Questo non toglie, però, che i Friedkin siano comunque intenzionati a riappianare i conti. Anche perché in caso contrario sarebbero costretti a continuare a immettere cash nelle casse giallorosse, cosa che stanno facendo da quando sono sbarcati a Roma. Non può andare avanti così all'infinito. E allora tornano di moda, si fa per dire, le plusvalenze, ovvero quel meccanismo che consente, rivendendo un giocatore a un prezzo superiore a quello che pesa a bilancio, di sottrarre milioni di euro al passivo. Finanza creativa, ma si può e, come sappiamo, la Roma in passato ne ha fatto largo ed efficace uso. E' un obiettivo, quello delle plusvalenze, che ha anche questa società. Almeno da qui al prossimo trenta giugno.

Per questa ragione abbiamo ritenuto opportuno approfondire i numeri del bilancio, andando a vedere quanto pesano gli attuali componenti la rosa giallorossa, comprendendo anche i giocatori che sono di rientro dai prestiti. Abbiamo preso in esame trentaquattro giocatori. Che, da bilancio, pesano complessivamente per quasi 213 milioni, cifra che divisa per anno vuole dire per la Roma un peso da circa 47 milioni a semestre. C'è la necessità, dunque, non solo per sfoltire una rosa oggettivamente extralarge e anche se non soprattutto di migliorare i conti, che da qui al trenta giugno la Roma concretizzi il maggior numero di plusvalenze possibili. Tenendo, ovviamente, sempre in considerazione l'aspetto tecnico che comunque deve rimanere prioritario.

Guardando nelle pieghe dei numeri che vi proponiamo, si scopre per esempio che il giocatore che pesa di più a bilancio è Spinazzola con 18,2 milioni (ci sarebbe Kumbulla con 26, che però è ancora in prestito con obbligo di riscatto dal Verona fino al 30 giugno 2022, formalmente il cartellino appartiene al club gialloblu) cifra che rende difficile pensare a una possibile plusvalenza. Così come per Pau Lopez (15,3), Diawara (13,7), Cristante (15,4), Coric (3,5), Bianda (2,5) e Pastore che, pensate un po', pesa ancora per 10,3 milioni a cui un eventuale acquirente dovrebbe sommare i circa quindici lordi del suo ingaggio per le prossime due stagioni (roba da pazzi).

Per tutti gli altri si può immaginare di poter fare una plusvalenza. Partendo dai due ragazzi cresciuti nel settore giovanile giallorosso, cioè Florenzi (0,9) e Pellegrini (2,6), l'ex e l'attuale Capitano. Per il secondo, anche se è in scadenza di contratto nel 2022, ci sentiamo di escludere una sua cessione. Un altro giocatore che potrebbe garantire un certo utile, è Justin Kluivert (8,5 a bilancio). Il Lipsia (ma c'è anche il Marsiglia) per l'olandese ha offerto 12 milioni, la Roma ne chiede una ventina, l'accordo si potrebbe trovare a 18 che per il club giallorosso vorrebbe dire dieci milioni di plusvalenza. Più o meno lo stesso discorso si può fare per Under (5,3) che già venderlo a quindici vorrebbe dire altri dieci milioni da sottrarre al passivo di bilancio. Più complesso pensare a plusvalenze nel caso di Nzonzi (7,6) e Olsen (4,5). Con il francese si sta trattando con il Rennes che vuole il Polpo. Da quello che sappiamo alla Roma starebbe bene fare ics e togliersi l'ingaggio del giocatore. Altro aspetto importante quello degli stipendi. Perché dire addio a un certo numero di calciatori, vuole dire anche dimagrire un monte ingaggi non più sostenibile dopo tre anni senza Champions.