Chiacchiere. Soltanto chiacchiere girano intorno al mercato della Roma che sarà. Chiacchiere che non sono nè confermate, tanto meno smentite dalla società giallorossa che, fedele alle direttive presidenziali, non fa trapelare una parola neppure sotto tortura. Tiago Pinto contatta, incontra, tratta, prova a vendere, punta gli eventuali acquisti, ma al di là di qualche elegante sorriso non va nel momento in cui qualcuno prova a chiedergli qualcosa.

E allora per capire quello che la Roma farà sul mercato, bisogna affidarsi alle chiacchiere. Partendo da quelle che riguardano il portiere, ruolo in cui sicuramente a Trigoria vedremo una faccia nuova con l'obiettivo di andare a coprire quel buco lasciato dalla cessione di Alisson, buco che nè prima Olsen, nè dopo Pau Lopez sono riusciti perlomeno a ridimensionare. E allora, valutando tutte le chiacchiere che sono arrivare alle nostre orecchie, possiamo dire con ragionevole certezza che c'è il portoghese Rui Patricio in pole per venire a vestire la nostra maglia. Diverse fonti ce lo hanno confermato, indicando in maniera chiara il titolare della nazionale portoghese come possibile, probabile, nuovo numero uno giallorosso. Ci sono una serie di indizi a confermarlo. Il primo è la scadenza del suo contratto con il Wolverhampton fissata al trenta giugno del prossimo anno. Cosa che, ovviamente, ridimensiona e non poco il costo del cartellino. Che non dovrebbe superare i cinque milioni di euro visto che il club inglese tre anni fa lo ha pagato sedici milioni, cifra che per tre quarti è stata già ammortizzata dal club che nei giorni scorsi ha già visto l'addio del suo tecnico, il portoghese Nuno Espirito Santo. Il secondo indizio è relativo al procuratore del portiere, cioè Jorge Mendes che è lo stesso di Josè Mourinho. Il terzo, per certi versi il più importante, è che Rui Patricio alla Roma ha già fatto sapere di gradire parecchio il trasferimento, abbracciando il nuovo progetto giallorosso che al timone vedrà lo Special One, un'autentica eccellenza nel suo paese e non solo. Il quarto è il costo del cartellino. Dopo tre anni nel club inglese, l'estremo difensore pesa a bilancio per poco meno di cinque milioni che sono quelli che la Roma è pronta a mettere sul piatto della trattativa. Cinque milioni (ma forse anche qualche cosa di più), peraltro, che la società giallorossa si augura di incassare dalla cessione di Robin Olsen all'Everton. In pratica se andassero in porto le due trattative, Rui Patricio in entrata, Olsen in uscita, Tiago Pinto non solo sistemerebbe il nodo del portiere, ma chiuderebbe le due situazioni probabilmente con un attivo cash e, quindi, senza intaccare il non esagerato budget (eventuali cessioni a parte) che ha a disposizione.