Non solo la rivoluzione societaria, peraltro tuttora in corso. C'è pure, da qui a qualche mese, quella dei portieri. Almeno si spera, visto che per i quattro portieri (più Farelli ma non ci sembra un problema) contrattualizzati dalla Roma, non sarà facile trovare acquirenti. Cominciando da Pau Lopez e Olsen che dopo essere stato lusingato dall'Everton, ha scoperto che i topi d'appartamento british gli hanno fatto cambiare idea. In ogni caso novità in porta sono più che prevedibili per la prossima stagione. Anzi, a Trigoria si spera proprio di cambiare tutto. Ciao Pau Lopez, Mirante (in scadenza), Fuzato, Olsen, benvenuto a tre nuovi portieri. Sui quali, almeno per il titolare del prossimo futuro, la società giallorossa sta lavorando già da qualche mese. Avendone individuati tre di gradimento (Gollini, Musso, Areola ma solo in prestito), un altro che ci potrebbe stare (Silvestri) e un quarto (Meret) che però ha la controindicazione di essere di proprietà del Napoli con cui i rapporti non possono definirsi idilliaci.

Sono due, come detto, quelli che la Roma sta corteggiando in maniera quasi esplicita. In primis Pierluigi Gollini, ventisei anni, contratto in scadenza il 30 giugno 2023, una situazione a Bergamo che le voci di corridoio garantiscono tesa con il tecnico Gasperini, cioè l'uomo che all'Atalanta non deve chiedere mai, si fa come dice lui. Abbiamo parlato con un alto dirigente del club lombardo che non ha nascosto come ci sia stato già qualche contatto con la Roma, sul piatto della trattativa appunto Gollini. A Bergamo, come si sa, la bottega non è da saldi, e lo stesso dirigente ce lo ha confermato spiegandoci che per meno di venti milioni neppure si mettono a discutere. Venti milioni, comunque, che sarebbero una decina in meno rispetto a quello che l'Udinese valuta il cartellino dell'argentino Musso, l'altro nome in cima alla lista delle preferenze di Tiago software o non softaware. Confessiamo che a proposito di una trattativa per Musso (contratto in scadenza nel 2023) abbiamo ricevuto soltanto smentite (in realtà contano il giusto), ma radio mercato gaantisce, anche fortemente, che la Roma avrebbe già trovato un accordo con l'argentino (e questo ci può stare) e che sia a un passo dal trovarlo pure con l'Udinese, altra bottega di quelle che non conoscono la parola sconto. E per il ruolo di secondo? Per quello che ci risulta, la Roma sta seguendo con crescente interesse il giovane (1998) Adrian Semper, nazionale croato under 21, protagonista di una grande stagione con il Chievo che lo ha acquistato per un milione e mezzo.

Come detto, però, prima di annunciare uno, due o tre nuovi portieri, la società giallorossa ha l'esigenza di trovare estimatori e acquirenti per i quattro numeri uno che avrebbe a libro paga nella prossima stagione. A cominciare dall'attuale titolare, Pau Lopez, pagato due anni fa al Betis Siviglia 23 milioni più la metà di Sanabria (ora al Torino). A giugno sarà ammortizzato per i due quinti, per non fare minusvalenza sarà necessario trovare qualcuno disposto a pagare una quindicina di milioni per lasciarlo andare senza pagare pedaggio pure a bilancio. Augurandoci di sbagliare, difficile che succeda. Meglio immaginare di trovare una soluzione in prestito per ammortizzarlo altri dodici mesi sperando che il ragazzo, cambiando aria, si rivaluti. Il suo procuratore, Abert Botines, nel mercato del gennaio scorso disse chiaro e tondo che non se ne parlava della partenza del suo assistito nella finestra invernale, rimandando il tutto al mercato estivo. Di sicuro Botines sa che la Roma ha deciso di cambiare in porta e che dovrà cercare una nuova sistemazione per Pau Lopez. Andrebbe benissimo anche in prestito secco.

E con Mirante cosa succederà? E' in scadenza di contratto il prossimo trenta giugno e le voci di dentro di Trigoria, considerando anche l'età dell'estremo difensore, dicono che non ci sarebbe l'intenzione di prolungare per altri dodici affidandogli il ruolo di dodicesimo, ruolo per il quale era arrivato alla Roma. Già sono andati in scena alcuni incontri con il suo procuratore (Gabriele Giuffrida) e tutto c'è stato meno che la fumata bianca, anche se la porta per un eventuale nuovo accordo sarebbe rimasta aperta. Tanto è vero che le parti si sono date appuntamento dopo Pasqua per un nuovo faccia a faccia che sarà risolutivo in un senso o nell'altro. Infine c'è la questione Fuzato. Il giovane portiere brasiliano, dopo l'errore di andare in prestito al Gil Vicente in Portogallo, a gennaio è tornato a Trigoria. Ha bisogno di giocare e il prossimo giugno è destinato a un nuovo prestito con la speranza, questa volta, che trovi una squadra che lo mandi in campo. Potrebbe rimanere soltanto se la Roma gli garantisse il posto da secondo.