Serie "L'enigma Milik", produzione polacca-napoletana-romana, numero puntata fate voi. Serie "Il paziente inglese", produzione italo-inglese, puntata si è perso il conto. Serie "Il turco", produzione  italo-inglese, ultima puntata, ma non è da escludere una nuova edizione tra una decina di mesi. Questo per dire che delle tre telenovele in corso intorno al mercato della Roma, solo quella relativa a Cengiz Ünder ieri ha ufficializzato il capitolo finale: giocatore in prestito al Leicester per tre milioni, diritto di riscatto fissato a ventitré, diritto che si trasformerebbe in obbligo a determinate condizioni che, però, i diretti interessati non sono disposti a dire neppure sotto tortura. Il resto, invece, è ancora tutto un quiz. E la cosa non è tranquillizzante per i tifosi, noi, Fonseca. 

 L'enigma Milik 

Partiamo dalla serie polacca. La situazione è che Milik è ancora un giocatore del Napoli, Dzeko della Roma, con un futuro immediato ancora tutto da scrivere. Intendiamoci, le varie parti in causa, continuano a sostenere che alla fine tutto si concluderà secondo le aspettative di Roma, Juventus e Napoli, ma visto tutto quello che è successo, un margine di incertezza su un flop della trattativa è lecito lasciarlo. Dopo il sabato dei colpi di scena, ieri i dirigenti di entrambe le squadre hanno provato a rimettere insieme i cocci. Con la Roma che, irritata per una serie di notizie a lei attribuite a proposito delle condizioni fisiche del giocatore, ha dato alle stampe un comunicato piuttosto duro: «In merito alle indiscrezioni relative alla trattativa con il Napoli per il possibile trasferimento di Milik, l'As Roma smentisce qualsiasi illazione sullo stato della trattativa e ancor di più sulle condizioni fisiche del calciatore, per il quale nutre profonda stima e rispetto. Il Club ribadisce che non commenta mai e mai commenterà, né in una comunicazione ufficiale né in via confidenziale, lo stato di salute o la forma fisica di un calciatore tesserato di un'altra società. Di conseguenza, l'As Roma respinge l'attribuzione di qualunque giudizio sulle condizioni fisiche del giocatore».  

Per chi si fosse perso le puntate precedenti, c'è da ricordare come nella giornata di sabato fossero trapelate notizie non incoraggianti sull'esito della visita medica che Arek Milik aveva sostenuto a St. Moritz, incentrata soprattutto sulle condizioni delle sue ginocchia, entrambe operate al crociato (a noi risulta con ragionevole certezza che le visite siano andate bene). Queste notizie, secondo qualcuno, erano stato attribuite a qualche confidenza arrivata da Trigoria come motivazione per legittimare la richiesta di uno sconto di cinque milioni per il prezzo del cartellino del polacco. Notizia logicamente poco credibile perché se un club constata che un giocatore che sta comprando ha problemi fisici, non chiede lo sconto ma straccia il contratto.

È certo invece che la società giallorossa ha chiesto al Napoli di ridiscutere quella parte del contratto di acquisto che prevede il pagamento di cinque milioni nel momento in cui la Roma conquisterà il primo punto nel 2021. Pare che sia stata nientepopodimenoche la famiglia Friedkin a chiedere di cambiare i termini di questa parte del contratto. Suggerendo che quei cinque milioni fossero garantiti, nel caso, in maniera diversa, magari legati a gol e presenze del giocatore. Ed è su questo, per quello che ci risulta, che i due club stanno discutendo (animatamente), un confronto che sta andando avanti e che a entrambe le parti in causa ufficiosamente fa dire che alla fine un accordo (forse) si troverà. Come quello tra Napoli e Milik a proposito di alcune pendenze economiche. Tre stipendi arretrati per il giocatore, pubblicità al suo ristorante da parte del giocatore non pagata al club che ne detiene i diritti di immagine, maglie prese da Milik e non saldate. Questo accordo, al quale sta lavorando Fabrizio De Vecchi, collaboratore del procuratore di Milik, David Pantak, si troverà perché è stato lo stesso giocatore a dire basta. Vuole liberarsi definitivamente delle paturnie di De Laurentiis e ai suoi uomini ha detto di essere disposto a rimetterci anche un po' di soldi, pur di essere libero per la Roma, in ogni caso libero. Con grande gioia di Dzeko che così potrebbe trasferirsi alla Juventus dove lo aspetta un contratto biennale da quasi otto milioni di euro netti più un'opzione per una terza stagione. Da registrare in tal senso le parole di Paratici, ds della Juve, che nel pre-partita della gara con la Samp di ieri ha fatto chiarezza sulla situazione del centravanti che intendono acquistare:  «Non c'è una situazione Dzeko, ci sono situazioni legate a tanti attaccanti. Stiamo lavorando. Se abbiamo fissato una deadline? Noi sappiamo dove dobbiamo arrivare, in questo momento ci serve un solo attaccante. Cerchiamo di perseguire il nostro obiettivo con grande calma, ci sono vari nomi. Suarez va tolto dalla lista per le problematiche legate al passaporto. Non è stato mai vicinissimo, abbiamo valutato la possibilità ma per le tempistiche non è andata a buon fine». 

In attesa che si risolva, in un senso o nell'altro, la questione Milik, la Roma deve comunque pensare (si spera) anche a un altro numero nove con cui affrontare la stagione. In piedi, volendo, c'è sempre l'opzione Vlahovic (classe 2000) della Fiorentina che in tempi recenti è stato offerto al club giallorosso (il procuratore del giocatore si è presentato a Trigoria). Si può acquistare per una cifra tra i venti e i venticinque milioni, l'ingaggio non sarebbe un problema visto che in viola guadagna seicentomila euro netti a stagione. C'è sempre da tenere presente l'opzione Kalinic che sta rifiutando tutte le offerte che gli arrivano, l'ultima del Besiktas, nella convinzione che magari a fine mercato si possa concretizzare il suo ritorno in giallorosso.