Ha detto sì. Arkadiusz Milik è il nuovo centravanti della Roma. Il sì è arrivato formalmente ieri, nel pomeriggio, dopo una riunione fiume a Trigoria a cui hanno partecipato in parecchi. In realtà il sì del polacco era già arrivato nella notte tra mercoledì e ieri, dopo che il giocatore, in riunione con il suo procuratore David Pantak, aveva ricevuto, in rapida successione, due telefonate.

La prima da parte dell'amministratore delegato giallorosso Guido Fienga, che ha cercato di illustrare il progetto della nuova Roma puntando sulla centralità del polacco per oggi, domani e dopodomani. Il secondo squillo è arrivato dal tecnico Paulo Fonseca, che gli ha spiegato come lo considerasse il centravanti ideale per il gioco che ha in testa per la sua seconda Roma. A quel punto le resistenze del giocatore, che per certi versi erano più contro De Laurentiis che contro la Roma, sono cadute.

Puntuale, infatti, ieri mattina l'agente Pantak, accompagnato dal suo collaboratore italiano Fabrizio De Vecchi, intorno alle 11.40 è arrivato in taxi a Trigoria per incontrarsi con la dirigenza giallorossa e definire nei dettagli i termini del contratto quinquennale che legherà Milik alla Roma. Poco dopo mezzogiorno, interrotta solo dal pranzo in cui comunque si è continuato a parlare di cifre, è cominciata la riunione per definire la questione.

Una riunione a cui hanno partecipato Fienga, accompagnato dal procuratore e amico Gabriele Giuffrida, Morgan De Sanctis e, udite udite, anche se soltanto per un pezzo dell'incontro, anche Ryan Friedkin, presente pure lui a Trigoria, ieri peraltro, per quello che sappiamo, senza papà Dan.

È stato un confronto lungo e per certi versi tormentato, concluso soltanto a pomeriggio inoltrato. La fumata bianca è arrivata intorno alle 17, mettendo nero su bianco il quinquennale che al giocatore garantirà un ingaggio netto a stagione da quattro milioni e mezzo più una serie di bonus legati a obiettivi personali e di squadra. L'affare di fatto si è chiuso in quel momento, anche se in queste ore il procuratore del polacco deve definire gli ultimi dettagli con il Napoli, a partire da un prolungamento di contratto per una stagione, che permette il prestito alla Roma. Inoltre ci sono da sistemare i duecentomila euro che ancora ballano fra il club di De Laurentiis e il giocatore, relativi alla multa ai tempi dell'ammutinamento dei calciatori azzurri.

Dettagli riferiti soltanto al giocatore, perché l'accordo tra i due club era già stato trovato da qualche giorno. Le cifre precise le conosceremo nel momento in cui ci sarà il comunicato ufficiale. Ma con ragionevole certezza possiamo anticiparle, convinti di essere molto vicini ai numeri reali. Milik passerà alla Roma in prestito annuale in cambio di tre milioni, con un obbligo di riscatto fissato a quindici e, pure, nove milioni di bonus. Cinque di questi bonus sono in pratica garantiti, perché la Roma li dovrà pagare appena la squadra giallorossa conquisterà un punto nel 2021.

Gli altri 4 milioni di bonus sono stati così suddivisi: un milione ogni dieci gol che il polacco realizzerà fino a un massimo di 3, il restante da versare se, nel corso dei prossimi 5 anni, il giocatore sarà venduto. In più nell'affare è stato inserito il cartellino dell'attaccante Simone Modugno e del terzino Samuele Meloni, entrambi classe 2003, che passeranno al Napoli.

La definizione dell'acquisto di Milik, che ieri ha salutato a cena i suoi compagni e già oggi potrebbe arrivare a Roma (svolgerà però prima delle visite mediche preventive per controllare i problemi passati avuti alle ginocchia, a Innsbruck, dove è stato operato Zaniolo), ovviamente vuole anche dire semaforo verde per la cessione di Dzeko alla Juventus, non facile da metabolizzare per la stragrande maggioranza dei tifosi giallorossi.

Ma la scelta era stata fatta da tempo, un po' per una questione d'età, un po' tanto per un ingaggio al bosniaco che diceva 15 milioni lordi a stagione per i prossimi due anni. L'accordo con la Juve per il trasferimento del giocatore, che è lo straniero che ha segnato il maggior numero di gol con la nostra maglia, era stato trovato da qualche settimana sulla base di una cifra cash intorno ai 15 milioni. Che saranno quasi tutti pure di plusvalenza. Anche Dzeko, attraverso il suo procuratore italiano Silvano Martina, da tempo aveva trovato l'accordo con la Juventus che eredita lo stesso contratto che Edin aveva con la Roma, fino al 30 giugno 2022. È probabile che, in più, ci sia un'opzione per una terza stagione.

Un problema comunque rimane insoluto: chi sarà il vice Milik? Interrogativo a cui a Trigoria vorrebbero dare una risposta se non proprio subito, almeno prima della fine del mercato fissata per il prossimo 5 ottobre. Di nomi, nelle ultime settimane, ne sono circolati parecchi, dall'argentino Bustos a Kean che vuole lasciare l'Everton e tornare in Italia. Nelle ultime ore è spuntato un altro nome. Quello di Fabio Quagliarella. La Sampdoria ha Gabbiadini, l'emergente Bonazzoli e sta prendendo, pare, Keita Balde. Perché non tentare Quagliarella proponendogli un finale di carriera più ambizioso?