Chris Smalling è sempre più vicino a rimanere un giocatore della Roma. Fonseca, che l'ha espressamente richiesto, può sorridere. O quasi. La Roma e il Manchester United stanno trattando, anche grazie all'opera di mediazione di Jozo Palac, agente croato sbarcato nei giorni scorsi a Roma, uno che quando si mette in mezzo, di solito, sbroglia le situazioni. Come nel caso di Smalling.

Il tira e molla degli inglesi è in parte legato allo strano agosto di calcio ufficiale, con le due squadre impegnate in Europa League e potenzialmente, tra l'altro, avversarie. In parte, perché è proprio sul mese di agosto che fanno leva i Red Devils, che infatti finora hanno acconsentito al prolugamento del prestito per terminare la stagione regolare solo fino al 2 agosto, leggasi: Smalling finisce la Serie A e torna a casa. Dove ha ancora due anni di contratto a 4,6 milioni l'anno circa.

L'inglese, che sta recuperando dal problema agli adduttori patito a Napoli, ha già fatto sapere di voler rimanere in Italia. La Roma, che l'ha già pagato 3 milioni l'anno scorso per il prestito oneroso, vorrebbe acquistarlo con una dilazione di pagamento in tre anni. Ma a questo punto l'ipotesi più percorribile è versare subito 3 milioni per il prestito e altri 15 per il riscatto obbligatorio (che scatterebbe automaticamente dopo un certo numero di presenze).

Al giocatore la Roma vuole offrire un quadriennale da 3 milioni a stagione, con l'aiuto del Dl Crescita, che prevede una riduzione del 30% della tassazione del salario di chi viene a lavorare in Italia. Insomma, sembra solo questione di tempo e di dettagli, poi si potrà parlare di fumata bianca.