Under schiaffo. Under botta. Under sforzo. Under stress. Ünder Cengiz. Un cognome che, non si offenda nessuno, fotografa in maniera perfetta il momento che sta attraversando la Roma, mai così lontana dal miraggio Champions come dopo la figuraccia di San Siro contro il Milan. E il turco, in questo senso, ne rappresenta un'ulteriore immagine, impiegato una manciata di minuti nella prima contro la Sampdoria, malinconicamente in panchina per tutti i novanta minuti più recupero contro i rossoneri. E il fatto che sia rimasto a guardare con quella sua faccia che già naturalmente non fa pensare alla felicità, è il segnale, se mai ce ne fosse stato bisogno, di una storia destinata a concludersi dopo tre anni di promesse e aspettative romaniste.

È stato uno dei primissimi acquisti del señor Monchi, arrivato a sorpresa dal club del premier turco Erdogan, l'Istanbul Basakasheir, per una cifra che all'epoca sembrò pure un tantinello esagerata, tredici milioni e quattrocentomila euro di fisso più bonus variegati fino a un massimo di un milione e mezzo. Sembrava una forzatura. All'epoca il ragazzo turco lo conoscevano in pochi fuori dalla Turchia, invece si è dimostrato una delle poche intuizioni felici di Monchi nei suoi due anni giallorossi che certo sono stati deficitari rispetto all'esperienza che aveva vissuto con il Siviglia. Gli inizi del turco lasciarono un po' interdetti, ma poi nel girone di ritorno della sua prima stagione italiana, le perplessità fecero posto a un ragazzo capace di stupire con un sinistro educatissimo e con il coraggio di provare giocate importanti. I

l problema è stato che poi, complice più di un infortunio muscolare, Ünder tutto è stato meno quello che aveva fatto immaginare nella sua prima stagione a Trigoria. Una seconda che definire vorrei ma non posso rappresenta quello che è successo, una terza, quella in corso, in cui di fatto non è mai stato un fattore. Fino al punto di essere, oggi, ai margini di una Roma che certo non sprizza di salute. Appena sedici presenze, tre gol in campionato, un progressivo allontanamento dalle grazie di Fonseca che, pure, nello scorso precampionato, lo aveva promosso al ruolo di titolare o quasi nel ruolo di esterno destro offensivo.

Sperando che nello spezzone di stagione che ancora manca alla conclusione il turco riesca comunque a regalare qualche effetto speciale, la soluzione non può che essere un divorzio, complici anche le difficoltà economiche con cui la Roma si trova a dover fare i conti, cominciando dalla necessità di mettere a bilancio un certo numero, neppure piccolo, di plusvalenze. E il turco, oggi come oggi, può garantire sia cash che plusvalenza visto che a bilancio, in questo momento, è a circa otto milioni, tutto quello che la società giallorossa riuscirà a incassare di più, sarà ossigeno per i numeri economici della Roma. Succederà. Sì, ma dove andrà il turco? Non ci sono ovviamente preclusioni, Italia o estero, va bene qualsiasi destinazione, a patto che il giocatore venga valutato una cifra non inferiore ai venticinque milioni, se poi dovessero essere trenta meglio ancora. Cifre importanti, ma che non possono spaventare il mercato inglese dove i numeri sono il doppio rispetto a quelli di qualsiasi altro campionato. Anche per questo Franco Baldini che in questo momento di fatto è il direttore sportivo neppure troppo occulto della Roma, sta cercando acquirenti in Premier, convinto oltretutto che il turco abbia le qualità giuste per poter fare bene anche nel campionato più importante del mondo.

Nell'attesa che si manifesti qualche cosa dall'estero, per ora la situazione più sicura a proposito di Cengiz, si è materializzata in Italia. Dove il Napoli ha fatto sapere, anche al procuratore (Ramadani) del giocatore, di essere interessato alle qualità del turco. Nei giorni scorsi è circolata anche la notizia di un abbozzo di trattativa per uno scambio Under al Napoli, Milik alla Roma, notizia che a noi risulta vera soltanto nella prima parte, anche perché il centravanti polacco da De Laurentiis è valutato una sessantina di milioni, cosa che vorrebbe dire un lauto conguaglio da parte della Roma, eventualità al momento da escludere (sempre che poi Milik accetti la destinazione giallorossa).

Ci sta però l'ipotesi di uno scambio tra i due club (presente lo scorso anno Manolas-Diawara?), anche se i rapporti tra le società non possono definirsi idilliaci, conseguenza proprio dello scambio di dodici mesi fa che ha lasciato più di qualche scoria, in particolare a via Tolstoj. In ogni caso, escludendo Milik, chi può essere un giocatore che il Napoli può offrire? Da quello che siamo venuti a sapere da ambienti sotto il Vesuvio, il giocatore che potrebbe essere inserito nell'affare dal Napoli è il messicano Lozano arrivato dodici mesi fa in Italia ma certo non convincente nella sua prima stagione nel nostro campionato. Con questi due giocatori, però, si potrebbero fare valutazioni pure esagerate, consentendo a entrambe le società di garantirsi plusvalenze importanti. Le due società si aggiorneranno già nei prossimi giorni, con la Roma che in assoluto preferirebbe cash più che operazioni di scambio. Se poi, però, dovesse materializzarsi un club inglese (circolano i nomi di Arsenal, Manchester United, Tottenham), allora lo scenario potrebbe cambiare radicalmente.