Il polso del mercato. Che, volendo giocare e riferendoci alla nostra Roma, potremmo identificare in quello di Pau Lopez, portiere titolare della prima Roma fonsechiana, arrivato l'estate scorsa dal Betis Siviglia per una somma complessiva di circa trenta milioni, ventitré cash più la rinuncia ai circa sette che avrebbe potuto garantire la percentuale romanista ancora valida per il cartellino di Sanabria.

Del resto in questo prolungato premercato che sta andando in onda già da diverse settimane, non è rimasto estraneo neppure il ruolo dei portieri, anche se le gerarchie a Trigoria sono molto chiare, Pau Lopez titolare, Mirante il vice, Fuzato il terzo scalpitante. Gerarchie, peraltro, in questo momento messe in discussione, appunto, dal polso sinistro dell'estremo difensore spagnolo, polso micro fratturato il 12 maggio scorso in uno dei primi allenamenti individuali a Trigoria, polso non ancora guarito del tutto e che mette fortemente in dubbio la presenza di Pau Lopez per la prima partita ufficiale dei giallorossi, il prossimo 24 giugno all'Olimpico con la traballante Sampdoria di Ranieri.

Sembrava uno stop quantificabile in una ventina di giorni e, invece, confessione dello stesso portiere, ancora non ne è uscito tanto è vero che pure ieri lo spagnolo ha svolto un lavoro differenziato, cosa che allontana la possibilità di un suo recupero per la prima di questo strano campionato estivo. A questo punto sembra più probabile che torni titolare per la seconda, contro il Milan a San Siro, stadio che scoprirà per la prima volta visto che l'unica partita saltata in campionato dallo spagnolo è stata quella contro l'Inter quando fu sostituito con buoni risultati da Mirante.

Per il resto, nonostante una fiducia mai messa in dubbio dal tecnico, nelle settimane precedenti allo stop, l'ex del Betis, come ti sbagli da queste parti, è stato al centro di alcune critiche, probabilmente figlie più o meno legittime di quell'errore nel derby che ha avuto il potere di cancellare tutto quello di buono che Pau Lopez aveva fatto vedere durante il girone d'andata. Critiche che si basavano anche sull'eccessiva valutazione data al suo cartellino dal direttore sportivo (o no?) Gianluca Petrachi all'epoca già entrato nel mirino di una critica che nella Roma giallorossa non si nega a nessuno.

Critiche che, adesso, fanno sapere attraverso le frequenze di radio mercato, che Pau Lopez potrebbe essere sul mercato (e noi francamente non capiamo perché), a patto che a Trigoria si materializzi un'offerta in grado di garantire anche una certa plusvalenza, stella polare a prescindere del mercato giallorosso. Operazione non facile, visto che lo spagnolo a bilancio (con un solo anno di ammortamento) sta a circa venti milioni di euro e questo vuole dire che dovrebbe arrivare un'offerta intorno ai trenta milioni per pensare di potersi privare di lui (sapendo poi di dover comunque andare a comprare un nuovo titolare).

Qualcuno dice che dalla Premier potrebbe arrivare l'offerta da plusvalenza, in particolare da quel Newcastle che è appena finito in mani arabe pronte a stupire con gli effetti speciali di un portafoglio senza fondo. A Trigoria e via Tolstoj al momento smentiscono su tutta la linea, figuratevi Petrachi che lo spagnolo lo aveva voluto a tutti i costi, conquistato anche dalla decisione del portiere di rinunciare a quattrocentomila euro circa di ingaggio a stagione.

Chi non ha problemi a pensare ad almeno un'altra stagione a Trigoria, è Mirante che pure la prossima stagione sarà il dodicesimo, forte di una professionalità testimoniata da una lunga carriera ma soprattutto dal fatto che ogni volta che è stato chiamato in causa ha sempre risposto in maniera positiva. Come detto toccherà a lui giocare contro la Sampdoria, poi si vedrà.