Metà giugno. Scade l'opzione che vanta il Lipsia per il riscatto di Patrik Schick dalla Roma. Un accordo definito l'estate scorsa, quando per il giocatore anche dopo un mese di cura Fonseca si decise che cambiare aria fosse la soluzione migliore. In effetti per il giocatore lo è stata: 20 presenze in Bundesliga e 10 reti (tra periodo pre e post-covid), 3 presenze e un gol in Champions League. Uno score che ha indotto nei mesi il Lipsia e il giocatore a voler prolungare il rapporto. Ad oggi - anche alla luce del piazzamento dei tedeschi in campionato, seppur non definitivo visto l'allungamento delle stagioni dopo il coronavirus, e la qualificazione alla prossima Champions - il riscatto è fissato a 29 milioni. Un prezzo che però, alla luce della crisi finanziaria scaturita con l'emergenza sanitaria, il Lipsia non vuole tirar fuori.

La Roma è disposta a scendere un po' ma non troppo (sicura anche di altri estimatori del ceco, specie in Premier, leggasi Everton di Ancelotti). Anche per questo i tedeschi faranno scadere l'opzione e si continuerà a parlare tra i due club per accordarsi di nuovo. Con un certo ottimismo, vista anche la volontà del calciatore di rimanere in Sassonia. Sul fronte acquisti, tenuto in pugno ma ancora da chiudere Pedro, si continua a lavorare per riscattare Mkhitaryan: l'Arsenal non disdegna uno scambio con Kluivert, che la Roma vorrebbe però valutare al massimo. La pista è in piedi. Come il discorso con lo United per sancire la permanenza di Smalling a Roma. Ma ci vorrà un po' ancora.