È arrivato per questo. Per sostituire Edin Dzeko quando fosse servito. Fatto sta che, a parte fargli tirare il fiato in Austria a Graz contro il Wolfsberger nella gara di andata (finita in parità) del girone di Europa League, Kalinic si è visto davvero poco in questa avventura in giallorosso in prestito. Non per altro, ma se è vero contro gli austriaci il croato non brillò, si era pure distinto nei minuti finali della gara delle polemiche contro il Cagliari del 6 ottobre scorso, quando entrò in campo a un quarto d'ora dalla fine - al posto di Antonucci e non di Dzeko - e riuscì anche a realizzare anche il gol della vittoria prima convalidato e poi annullato in condizioni piuttosto insolite dall'arbitro per fallo di... Olsen sul compagno di squadra Pisacane. Poi, nella stessa sfortunata gara l'infortunio occorso a Dzeko, con la frattura doppia allo zigomo, gli aveva anche spianato la strada per qualche partita.

Non solo quindi far riposare un po' il bosniaco, fino ad allora costretto agli straordinari anche dal suo ritardo di condizione. Edin però strinse i denti e tra un'emergenza e l'altra della squadra si presentò lo stesso in panchina a Genova, subito alla ripresa dalla sosta. E per fortuna, perché a metà tempo fu proprio Dzeko a sostituire Kalinic vittima della frattura del perone dopo una forte contusione al ginocchio. Il croato era anche rimasto in campo per provare a giocare, ma all'intervallo non rientrò in campo. Poi quelle tappe bruciate nel recupero e il rientro in gruppo alla vigilia della gara decisiva con il Basaksehir. E, di sfondo, le voci continue di mercato con la Roma alla ricerca di un attaccante vice Dzeko. Ma Kalinic in realtà prima di non convincere appieno Fonseca e la società della scommessa fatta in estate, si è visto poco.

Ora, complice lo stallo del mercato giallorosso (se esce qualcuno la Roma potrà comprare) e la volontà del tecnico di trovare giocatori che possano davvero e da subito migliorare la squadra, Nikola (che non vuole cambiare squadra) rappresenta la certezza. Petagna, che era stato accostato ai giallorossi, ha recentemente giurato fedeltà alla Spal, dichiarandosi pronto ad aiutare il club ferrarese nella volata salvezza. Kean, l'ex Juve amico di Zaniolo ora in forza all'Everton, che piaceva a qualcuno a Trigoria, è stato "bloccato" dal cambio in corsa della guida tecnica della seconda squadra di Liverpool. Il nuovo allenatore Ancelotti stima il talento italiano e privarsi di lui sarebbe ora un controsenso. Pinamonti resta un profilo tanto interessante quanto difficile da acquistare. Così, al momento, in Coppa Italia (con Dzeko squalificato per due turni, Parma ed eventuale quarto di finale), o quando servirà, salvo nuovi esperimenti stile San Siro con Zaniolo falso nove, sarà ancora Kalinic l'alter-Dzeko.