Di vitale importanza per il completamento della rosa, non solamente a livello numerico, il reperimento di un difensore centrale resta la richiesta più urgente fatta da Paulo Fonseca alla dirigenza della Roma. Anche a margine dell'amichevole contro il Real Madrid, l'allenatore portoghese ha tentato di tracciare un identikit del calciatore cercato, parlando di esperienza e velocità. Un connubio che, ad esempio, è rintracciabile nelle caratteristiche di Toby Alderweireld, non a caso considerato il primo nome nella lista della spesa, ma anche uno dei più difficili da portare nella Capitale. La distanza tra domanda (dai 30 milioni in su) e offerta (almeno dieci milioni in meno, bonus inclusi) resta molto grande e anche le scelte di Mauricio Pochettino contribuiscono a complicare le cose.

Alla prima di campionato contro l'Aston Villa, il manager argentino ha sorpreso tutti non tanto per essersi affidato alla coppia Alderweireld-Sanchez, quanto per aver spedito in tribuna Jan Vertonghen per questioni tecnico-tattiche ("non era infortunato, ho portato in panchina Aurier e Dier che sono adattabili nel ruolo di centrale", la versione dell'allenatore). Una scelta che secondo i media inglesi potrebbe aprire un vero e proprio caso di mercato, visto il contratto in scadenza a giugno 2020 dell'esperto ma poco veloce Vertonghen. Di certo, Fonseca aspetta proprio dal mercato l'elemento più forte della difesa, il leader che sia in grado di far crescere con i giusti tempi Gianluca Mancini. Anche per questo, sinora non è mai decollata la pista Daniele Rugani.

La Roma non ha ancora stabilito alcun contatto diretto per iniziare a trattare il giocatore che, dal canto suo, non chiuderebbe le porte ad un trasferimento nella Capitale. Con un ingaggio da 3 milioni netti a stagione, l'ex pupillo di Maurizio Sarri viene ritenuto maggiormente sacrificabile rispetto a Demiral dalla Juventus, che parte da una valutazione di 30 milioni aggirabile eventualmente con la formula del prestito. Sul fronte Pezzella, non si registrano altri movimenti concreti dopo i sondaggi delle scorse settimane, mentre Nkoulou resta una pista difficile e costosa.Non convince molto Mustafi, offerto negli ultimi giorni.

Per ora Rugani non è un obiettivo concreto della dirigenza che, invece, continua a valutare la candidatura di Dejan Lovren, corpo estraneo al progetto di Klopp che non lo ha nemmeno portato in panchina in Liverpool-Norwich. Le perplessità fisiche stanno pian piano sparendo, ma non al punto di venire incontro alla valutazione da 20 milioni di euro fatta dai Reds. La formula preferita dalla Roma, che ha già incassato la disponibilità del giocatore, resta quella del prestito con riscatto per una cifra complessiva leggermente inferiore ai 15 milioni di euro. Il Liverpool si è detto disposto a scendere a 15 milioni più bonus, a patto che si parli di un trasferimento a titolo definitivo o con un riscatto legato ad un numero di presenze definito.

Da tenere d'occhio, inoltre, la pista che porta a Matija Nastasic, difensore serbo dello Schalke 04. Quella del difensore resta una situazione dinamica che non ha ancora conosciuto un epilogo definitivo, in un senso o nell'altro. Anche perché prima di accelerare su uno o sull'altro fronte, la Roma aspetta di iniziare a incamerare qualcosa dalle cessioni. Il naufragio della trattativa con il Montpellier per Robin Olsen creerà più di un problema alla dirigenza visto che il portiere non ha ricevuto altre offerte ufficiali, almeno fino a ieri sera. Prima di ferragosto è difficile ipotizzare una riapertura della trattativa con il Cagliari per Gregoire Defrel, che piace anche ad Atalanta, Genoa e alla Sampdoria.