Non solo il centravanti. La Roma ha un'altra priorità di mercato che da qui a Ferragosto, pure prima, dovrà essere risolta. È quella del difensore centrale che dovrà andare a completare il reparto difensivo, reparto che in questo momento può contare su Fazio, Juan Jesus e il nuovo arrivato Mancini (e come ruota scorta Kolarov che volendo potrebbe pure giocare centrale). Non è una questione facile da risolvere.

Soprattutto dopo aver preso atto del costo del belga Alderweireld che nella testa dei dirigenti della Roma, era (ed è ancora per la verità) la prima scelta. C'è chi continua a pensare che possa arrivare al motto mai dire mai, ma considerando che la Roma non lo ha preso pagando la clausola (scaduta il venticinque luglio scorso) da quasi ventotto milioni, si fa fatica a capire come decida di prenderlo adesso che il Tottenham ne chiede (almeno così dicono) trentacinque. Meglio, almeno per ora, guardare ad altro in un ruolo in cui, peraltro, il mercato nazionale e internazionale possono offrire più di un'alternativa. Come, per esempio, l'argentino German Pezzella della Fiorentina. Il giocatore ha già fatto sapere di essere disponibile al trasferimento, anche se c'è da dire che la Fiorentina ha detto di volerlo tenere, facendo però trapelare che a ventidue milioni potrebbe prendere in considerazione l'ipotesi di cedere l'argentino.

Ventidue milioni non sono certo pochi, ma sicuramente trattabili come è successo per Veretout per il quale la prima richiesta fu di venticinque milioni, poi l'accordo è arrivato con la formula del prestito a un milione più sedici di obbligo di riscatto. In ogni caso, qualsiasi sia la cifra, la Roma ha bisogno di incassare per potersi muovere con maggiore libertà sul mercato. E qualcosa in questo senso si sta muovendo. Cioè Gregoire Defrel al Cagliari. L'affare è in piedi da diversi giorni e inizialmente è stato frenato dalle titubanze del giocatore a trasferirsi in Sardegna. Ora, però, che è stato risolto il problema con Defrel, ne è nato uno tra le due società. Non tanto per quello che riguarda i numeri dell'affare che sono stati fissati in tre milioni per il prestito e un obbligo di riscatto tra dodici mesi a dodici milioni. Dopo la cancellazione del nome di Defrel dalla lista dei convocati per Perugia, si pensava di dover aspettare soltanto l'ufficializzazione del trasferimento. E invece ieri è nato qualche problema a proposito delle modalità di pagamento. Le due società ci stanno lavorando e tutto fa credere che entro poco tempo si arrivi alla definitiva fumata bianca.

Non c'è soltanto Defrel nella lista dei partenti. Un altro che sicuramente la Roma saluterebbe volentieri è il portiere svedese Olsen. Pure lui ieri è rimasto a casa, ma per ora non ci sono notizie di una sua imminente cessione. Anche se pare che per il cartellino di Olsen si sia fatto vivo il Fenerbahce. Cosa verosimile visto che il procuratore dello svedese è Tutumlu, un signore turco da anni grande amico di Monchi. La Roma è pronta a dire sì anche a una soluzione in prestito. Ci sarebbe poi la questione Nzonzi. Il francese ha detto chiaro e tondo di voler andare via ma soltanto a titolo definitivo, dicendo che non vuole prendere in considerazione l'ipotesi di un trasferimento in prestito. A queste condizioni la questione si fa assai difficile, soprattutto considerando i costi dell'operazione tra cartellino e stipendio del francese. A meno che non si materializzi un club francese (Lione) deciso a dare fiducia al campione del mondo. Tra l'altro c'è da dire che Nzonzi gradirebbe un trasferimento in Premier dove in passato ha giocato con Stoke City e Blackburn e, soprattutto, perché da quelle parti ha un figlio. In partenza c'è anche Karsdorp. Nei prossimi a giorni a Trigoria è previsto l'arrivo del suo procuratore. Sarà il caso che lo faccia avendo nella borsa il nome di un club disposto a pagare il cartellino e accollarsi l'ingaggio. Buona fortuna.