Roba da pazzi. Steven Nzonzi detta le sue condizioni per andare via dalla Roma. Ribadiamo, roba da pazzi. Perché il francese è arrivato da queste parti da campione del mondo, ma tutto ha fatto meno che dimostrarlo in campo, protagonista di una stagione che definire deludente è un complimento. È l'ennesima dimostrazione di come ormai giocatori e relativi procuratori abbiano di fatto in mano il mercato, senza il loro assenso o dissenso le società non possono fare nulla. Sarebbe il caso che i club trovassero formule di difesa per evitare di ritrovarsi nelle mani dei loro bipedi calcistici. Che sarebbero utili in questa vicenda Nzonzi.

Ieri è intervenuto il suo procuratore (il papà) che ha pensato bene di far sapere al mondo che il giocatore non si muoverà con la formula del prestito, ma solo a titolo definitivo e a patto che chi lo vuole gli prospetti un progetto convincente. La Roma sarebbe ben felice che ci fosse un club disposto a pagare i venti milioni del cartellino richiesti, indispensabili per non rischiare una minusvalenza considerando che un anno fa Monchi versò ventisei milioni e quattrocentomila euro nelle casse del (suo) Siviglia per garantirsi il francese.

E la Roma sarebbe ancora più felice che sempre lo stesso club si accollasse i tre anni ulteriori di contratto a tre milioni e mezzo netti più bonus, roba che papà Nzonzi sta ancora facendo festa. Il problema è che, a queste condizioni, al momento non si è appalesato nessuno. Si era parlato del Lione ma probabilmente la dirigenza del club, una volta toccate con mano le cifre, ha preferito battere altre strade. L'unica possibilità che si può immaginare è in Premier, sperando che faccia in fretta perchè in Inghilterra il mercato chiuderà il prossimo sette agosto.

Dzeko e Gonalons

Non si muove una foglia, almeno ufficialmente. Le due società continuano a trattare, ma pare che non sia così semplice trovare un punto d'incontro che soddisfi la Roma che sembra non voler scendere da una richiesta di diciotto milioni di euro. In questi giorni, tra confidenze e chiacchiere, sulla vicenda ne stanno uscendo in quantità industraile. L'ultima è che l'Inter alla Roma, oltre ai dodici-tredici milioni offerti, avrebbe detto che si potrebbe cancellare la percentuale del quindici per cento su una futura di rivendita di Nicolò Zaniolo che il club nerazzurro si è tenuta dodici mesi fa quando si concluse lo scambio con Nainggolan. Abbiamo chiesto conferma a un procuratore che sta seguendo la trattativa da vicinissimo. Inequivocabile la risposta: «Assolutamente falso».

Gonalons è un altro degli esuberi in casa giallorossa. Ha un costo del cartellino relativamente basso (due anni fa fu pagato cinque milioni), ma anche un contratto importante per altre due stagioni e in più è reduce da un campionato in prestito al Siviglia che di fatto ha seguito quasi tutto da spettatore, visto che è stato vittima di due gravi infortuni. Il Lione sarebbe pronto a riprenderlo ma con il presidente Aulas il divorzio non fu tranquillo. In alternativa ci sarebbe un interessamento del Marsiglia, sempre che da quelle parti riescano a salutare Kevin Strootman. A centrocampo è segnalato in partenza anche il croato Coric. Difficile la cessione, più probabile il prestito, ma non prima di una chiacchierata tra le parti dopo che Fonseca lo avrà valutato in queste settimane di ritiro.