Gasperini e l'arte del mosaico
Il tecnico ha chiesto di completare la rosa: D’Amico stringe per Read e Endrick, Nusa ancora in stallo. Il club non dimentica le cessioni: Angeliño al Deportivo La Coruña
(GETTY IMAGES)
Quattro acquisti. Gasperini è tornato a parlare della sua lista della spesa dopo la prima partita amichevole giocata in Galles e persa con il Cardiff. «È evidente che questa è una squadra da completare, lo vede chiunque». Parole chiare e poco fraintendibili, così come poco fraintendibile è il totale allineamento sulla strategia di mercato. Un mercato bloccato (rallentato) dal Mondiale fino a poche settimane fa e ora finalmente partito. «Un difensore, un esterno e due attaccanti e chi parte deve esser sostituito», la richiesta. Il puzzle della Roma allora inizia a comporsi: dopo l’arrivo di Castro è arrivato Koulierakis. Un attaccante, che ha sostituito un altro attaccante, il partente Dovbyk diretto a Bologna, e un difensore che completasse il reparto arretrato. Il mantra è, infatti, «due giocatori per ruolo» per avere una rosa all’altezza delle oltre 50 partite che la Roma dovrà affrontare e soprattutto all’altezza della Champions League.
C’è ancora da fare, soprattutto per sistemare le fasce, basse e alte, ma c’è da far incastrare tutti i tasselli del puzzle. Anche quelli delle potenziali cessioni che comunque la proprietà, scadenze verosimili o presunte, non ha abbandonato l’idea di realizzare per avere un dialogo più semplice con l’Uefa in autunno (circa 50 milioni di plusvalenze renderebbero tutti contenti). Anche per agganciare gli elementi del mosaico in Galles Dan Friedkin ha inviato il nuovo Ceo John Galantic, per fare da ponte con Gasperini e D’Amico, assente invece e in giro per il mercato, ma in costante aggiornamento con tecnico e proprietà.
Dunque, i tasselli: si parte da quel cruccio annoso che è l’esterno sinistro alto, possibilmente di piede destro. Nusa il preferito, ma anche il più difficile. I costi sono alti, il tempo può giocare un ruolo importante per far calare le pretese non tanto del giocatore - che continua a tenere aperta come opzione la Roma - quanto del Lipsia (mai sotto i 50 milioni). Ma aspettare può anche essere un boomerang, tradotto: c’è il rischio che arrivi qualcun altro che accontenta la società di proprietà della Red Bull. Si studiano per questo le alternative.
Sempre come pista parallela, ma soprattutto come opportunità di mercato e di qualità, si continua a lavorare per Endrick. Il Real e in particolare Mourinho stanno riflettendo sul da farsi per il classe 2006 che in blancos, nonostante il buon pre-campionato (e il gol alla Fiorentina dell’altro ieri), quando rientreranno i veri galacticos troverebbe poco spazio. Non dispiace alla Roma la formula alla Nico Paz e ci si lavora e la prossima può essere la settimana dell’affondo.
L’altro nome sul quale D’Amico è al lavoro, e per sistemare i quinti, è quello dell’olandese Givairo Read del Feyenoord. Con il Nottingham al momento defilato (arriva a 23 milioni la proposta), 25 milioni è la base di partenza della trattativa e oltre 30 la richiesta: la Roma può spingersi un po’ più in alto con i bonus aggiuntivi. Read, ieri 74 minuti giocati in amichevole contro l’Atalanta (sconfitta per 2-1 al De Kuip), convince Gasperini e la Roma vuole accontentare il tecnico. Si avvicina la partenza di Angeliño direzione Deportivo. Dunque servirà un sostituto. Non è un mistero che piaccia Cacciamani del Torino, ma la richiesta è al momento è alta per il budget (15 milioni) e si cercherà di scendere. Anche in questo senso c’è da aspettare che il mercato maturi.
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