Soulé quasi fatta. Koné non si svende
L’argentino sempre più verso l’Arabia Saudita. A lui ingaggio monstre. Per Manu serve l’offerta giusta
(GETTY IMAGES)
Sì, d’accordo la plusvalenza, ma con un minimo di riserva. La Roma sta lavorando su più fronti per colmare l’ormai famigerato gap di plusvalenze richiesto dall’Uefa e ormai restano soltanto quattro giorni prima della scadenza del trenta giugno. Una condizione che non può che mettere fretta al neo-ds D’Amico, che da quando è arrivato ha nel colmare questa lacuna il suo compito principale, con la chiara indicazione di poter “sacrificare” i pezzi pregiati Koné e Soulé, oltre a diverse operazioni di contorno. Sui due nomi dei big però il mercato sta portando a scenari ben differenti: uno più verso la via della definizione, l’altro in attesa di risvolti decisivi in un senso o nell’altro. Chi è sempre più vicino a lasciare la Roma è Mati Soulé: per diversi giorni si è parlato di interessamenti dalla Germania, ma nell’ultima settimana sono venute fuori le sirene arabe che hanno superato la concorrenza con offerte che al club romanista possono dare una mano a livello di conti, mentre al giocatore palesano una di quelle proposte impossibili da rifiutare. Al-Ahli e Al-Diraiyah sono pronte a mettere sul piatto per l’argentino ex Frosinone 30 milioni di euro più bonus, cosa che garantirebbe a D’Amico una plusvalenza tra i 12 e i 15 milioni di euro, nulla di risolutivo, ma si farà di necessità virtù. Come spesso capita per le squadre di quelle parti, a rendere difficile una risposta negativa da parte del fantasista è un’offerta di ingaggio stagionale superiore ai 10 milioni di euro: a meno di sorprese Mati partirà e, dal punto di vista economico, è davvero difficile biasimarlo.
La plusvalenza di Soulé aiuterà ad avvicinare quei circa 50 milioni di plusvalenze da raggiungere entro 4 giorni per l’Uefa, ai quali si sommeranno anche i circa 10-12 da ricavare dalle vendite di Romano (sempre più vicino al Cagliari) e di Salah-Eddine, ma l’altro grande nome è quello di Koné, per il quale si attende un segnale più concreto. Il fatto che lui sia al Mondiale e che i suoi procuratori facciano lo stesso, non velocizza certo la possibilità di dialogo e di trattative con altri club, ma resta un sacrificio che la Roma è disposta a fare con una condizione: deve arrivare un’offerta che sia ritenuta congrua. C’era l’Atletico Madrid che si è defilato e in attesa di nuove “concorrenti” a Trigoria non si ha intenzione di scendere sotto ai 40-45 milioni di richiesta (il francese pesa a bilancio circa 11 milioni), anche a costo di non raggiungere la soglia necessaria per soddisfare il fair-play finanziario, quella che era partita da 110, e ora arrivata intorno ai 50. Koné non si svende, anche a costo di fare i conti con l’Uefa quando sarà il momento, ovvero intorno al prossimo novembre.
Capitolo rinnovi: filtra ottimismo, su Celik in primis, ma anche per quel che riguarda Dybala e Pellegrini, si va verso un prolungamento dei contratti che soddisferebbe anche le richieste di Gasperini. Una volta passate la fatidica soglia del 30 giugno poi, si potrà pensare più concretamente alle entrate, con obiettivi chiari (Greenwood, Pulisic più sullo sfondo, ma non solo) e la volontà di spingere per crescere tanto e velocemente.
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