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Tre colpi per tornare a sognare

Zero rivoluzioni ma acquisti mirati. Due ali, rapide e tecniche, e l’esterno di fascia destra

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Andrea Di Carlo
02 Giugno 2026 - 06:00

La lista della spesa in realtà è pronta da mesi, preparata con cura e con assoluta dedizione, con il campo, giudice imparziale, che non ha perso occasione di sottolineare  cosa mancasse davvero alla Roma per diventare una squadra pienamente competitiva, in Italia come in Europa. 
Abbastanza inutile, in alcuni casi forse anche dannoso, tirare la volata al singolo nome, pensare di parlare di trattative già intavolate (con chi poi, con la Roma formalmente ancora senza direttore sportivo) o di fare una lista di obiettivi reali. Ce ne sono 50, forse 60, tra quelli proposti, segnalati o seguiti nel recente passato, altri, talmente forti, da non necessitare chissà quale lavoro di scouting. Giovani? Tecnici? Duttili? L’aggettivo che più si addice al criterio di ricerca che caratterizzerà il lavoro estivo di Gasperini e D’Amico è “forte”. Solo giocatori forti potranno elevare il livello della Roma e fortificare il valore dello zoccolo duro già esistente. 
Nomi no, ma quali i ruoli? Quali le reali esigenze dove intervenire?

Dribbling, strappi e gol

Non c’è il minimo dubbio, dopo averlo atteso (invano) per una stagione intera, la priorità assoluta di Gasperini sarà l’esterno alto di fascia sinistra ma di piede destro. Rapido, tecnico, abile nell’1vs1 e con quota gol importante nelle gambe (10-15  reti). Un titolare indiscusso che, alle sue spalle in termini di gerarchia, potrà contare sull’esperienza di Pellegrini e l’adattabilità tattica di Dybala, che ha già dimostrato di saper giocare anche sulla sinistra. Ma non solo, perché Gasperini vorrebbe avere due esterni nuovi di zecca, in grado, a piedi invertiti, di puntare costantemente il diretto marcatore. Motivo per il quale l’altra priorità sulla lista dei desideri sarà l’esterno alto a destra di piede mancino. Un profilo alla Greenwood, per intenderci. E Dybala? Se sta bene, il suo spazio  lo troverà sempre ma il tecnico giallorosso non vuole più trovarsi a fare i conti con la sua assenza. In tutto questo Soulé? Il rischio che l’offerta congrua possa portarlo altrove esiste, considerato tecnicamente sostitubile dentro Trigoria, a patto che l’affare valga la candela.

Un altro Wesley

Due ali offensive, quindi, rapide, tecniche e in grado di portare in dote un buon quantitativo di gol. Stop? No, c’è un’ultima improrogabile esigenza nei piani di Gasperini. Parliamo dell’esterno di fascia destra. Ma non tornerà a giocarci lì Wesley? Il brasiliano ha grosse chances , invece, di rimanere il titolare sulla sinistra, con la capacità di giocare rientrando verso il cuore del campo. Il suo vice lì può rimanere Rensch, mentre la Roma andrà alla ricerca del titolare sulla destra, con Celik (se il rinnovo dovesse andar a buon fine) pronto in seconda battuta. Di piede destro o mancino, l’importante sarà avere caratteristiche simili a Wesley: corridore infaticabile e grande progressione. 

Tre colpi e mercato chiuso? Svilar in porta, Malen come numero 9, tre esterni di livello. Il resto dipenderà da chi uscirà e, di conseguenza, come sostituirlo. Qualcuno saluterà entro il 30 giugno e da tali partenze arriveranno indicazioni chiare sui ruoli che dovranno esser poi coperti. Ma non saranno concesse più deroghe alla lista dei desideri: Gasperini ha le idee molto chiare, vuole una Roma formato Champions League. 

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