Già tema di dibattito nei corridoi del calciomercato da diversi mesi, la possibile separazione tra la Juventus e Massimiliano Allegri è tornata di prepotente attualità dopo la pessima prestazione bianconera nella sconfitta in casa dell'Atletico Madrid. Una prova che ha ulteriormente alimentato i dubbi di chi ha spesso parlato di una caratura poco internazionale del tecnico toscano e che, al di là di un'eventuale e clamorosa rimonta in Champions, può accelerare le pratiche per il divorzio. Lo stesso Allegri, d'altronde, aveva preso in considerazione un addio già la scorsa estate, tornando sui propri passi per poter allenare Cristiano Ronaldo. All'epoca, il Real Madrid aveva avviato contatti concreti per la sostituzione di Zidane che, a sua volta, resta ora il principale candidato per la panchina juventina. I Blancos restano un'ipotesi percorribile, ma non la più concreta. Tottenham e, soprattutto, Chelsea guidano la corsa ad Allegri che in passato piaceva anche alla dirigenza del Manchester United.

Per quanto riguarda i Blues, il destino di Maurizio Sarri è in bilico: senza la conquista di un titolo, anche con la qualificazione alla prossima Champions l'allenatore italiano può partire dopo una sola stagione. Accostato alla Roma di recente, l'ex Napoli piace anche anche all'Inter, dove la posizione di Luciano Spalletti resta in bilico. Le prime e ambiziose scelte di Marotta sono però altre e rispondono ai nomi di Antonio Conte (la sua richiesta è di 8 milioni a stagione) e José Mourinho. Senza dimenticare l'antico feeling con Allegri.