Come ti sbagli. Pure questa volta la Roma ha dovuto pagare il suo pedaggio alla sosta per le nazionali. Kumbulla si è fermato dopo una quindicina di minuti della gara contro l'Inghilterra a Wembley. In giornata rientrerà a Roma per sottoporsi agli esami diagnostici che dovranno determinare diagnosi e tempi di recupero. Per ora le poche indiscrezioni che sono filtrate dall'entourage del giocatore e la Roma, oscillano tra affaticamento e problemino muscolare. Insomma, sembrerebbe una cosa di poco conto e qualcuno, volendo fare una battuta, potrebbe pure dire che un eventuale stop dell'albanese non sarebbe poi così deleterio visto il suo rendimento in campo in questa stagione.
In ogni caso, è un problema. Che si trasforma in un rebus di difficile soluzione, considerando la situazione complessiva del reparto dei centrali difensivi. Perché lo stop di Kumbulla può voler dire una serie di problemi: 1) in infermeria già da diverse settimane (ma si potrebbe dire un anno) c'è sempre pure Chris Smalling al quale neppure l'incontro ravvicinato di terzo tipo con gli alieni dell'estate scorsa in Giamaica, ha portato l'elisir della salute; 2) con Kumbulla fermo, le scelte di Mourinho in mezzo alla difesa si riducono a Mancini e Ibanez, con il primo che è pure diffidato; 3) e tutto questo vuole dire che se lo Special One, dopo Venezia, fosse intenzionato a proseguire nell'esperimento della difesa a tre, vorrebbe dire che si potrebbe fare soltanto con l'arretramento di Cristante, con la conseguenza di un ruolo in mezzo al campo da affidare a uno tra Darboe, Villar e Diawara, cosa che il portoghese ci ha fatto ampiamente capire di gradire pochino. E, pure, con il rischio, avendo soltanto tre centrali di cui uno adattato (Cristante), di non avere in panchina nessuna alternativa.

Insomma la questione non è di poco conto. E, come è facile intuire, va a riflettersi anche sul prossimo mercato di gennaio. Dove le priorità sono un centrocampista e un esterno difensivo, ma a questo punto salgono a tre con un difensore centrale da affiancare ai superstiti (sperando comunque che prima o dopo Smalling torni a disposizione e Kumbulla un giocatore su cui fare un minimo di affidamento). Ma visto che non è che il budget di mercato è di quelli che sottolineano una importante forza economia, il discorso si fa ancora più complesso. Fermo restando che la Roma, nella persona del suo direttore sportivo Tiago Pinto, non ha mai fatto mistero, sin dall'estate scorsa, di avere tra gli obiettivi di mercato quello di prendere un difensore centrale in grado di supportare l'intero pacchetto.

Pinto, peraltro, ha pure fatto sapere di voler prendere un centrale difensivo di piede sinistro visto che i quattro a disposizione di Mourinho sono tutti destri. Ci piacerebbe dare una sbirciatina nell'agenda del dirigente giallorosso per capire quanti e quali siano i giocatori che sta seguendo, e magari pure trattando, per il ruolo di centrale difensivo (di piede sinistro). La cosa, come potete immaginare, non è possibile, ma possiamo dire con ragionevole certezza che tre di questi nomi li conosciamo. Tre che in realtà sono due. I nomi sono l'argentino Lisandro Martinez dell'Ajax, Marcos Senesi del Feyenoord, argentino pure lui ma in possesso di un passaporto italiano, il brasiliano Marcao del Galatasaray. Scritti in ordine di preferenza. Tutti e tre di piede sinistro. Con il brasiliano, però, che sta per essere cancellato, se non lo è stato già, dalla lista, visto che ci hanno raccontato come non convinca troppo Pinto che, dopo averlo visto in un Benfica-Galatasaray di qualche anno fa, ne trasse un'impressione non positiva e questa cosa lo avrebbe convinto a lasciar perdere il giocatore per la Roma, anche se Marcao gli è stato proposto già un paio di volte, un'offerta supportata anche dal sì dello stesso giocatore.

Il primo della lista come detto è Lisandro Martinez, punto di forza dell'Ajax, appena ventitrè anni, giocatore già fatto e con margini di miglioramento importanti, la capacità, con il suo piede sinistro, di uscire palla al piede per impostare, cioè le caratteristiche richieste dall'allenatore. Il problema, però, come si potrà immaginare, è il costo del cartellino (darlo in prestito i Lancieri non lo prendono neppure in considerazione) valutato una cifra intorno ai 25milioni di euro (con contratto, oltretutto, in scadenza nel 2025). Insomma, l'ipotesi Martinez è molto complessa da concretizzare. Meno, invece, è quella relativa a Marcos Senesi, classe 1997, contratto in scadenza nel 2023. Giocatore in costante ascesa, in grado cioè di poter essere l'uomo giusto con cui supportare il reparto dei centrali difensivi. Il Feyenoord chiede 10 milioni per il suo cartellino. Ma si può trattare, magari con la formula del prestito con diritto di riscatto.