Il Polpo ride. Lo abbiamo scoperto ieri quando, sui social dell'Al Rayyan, il club qatariota ha diffuso un video di Steven Nzonzi sorridente e felice per la sua nuova avventura. E' una notizia visto che, da queste parti, l'immagine più frequente del centrocampista francese, è stata sempre quella di un ragazzo incappucciato, imbacuccato e pure un po' incazzato. Ora, dunque, potrà sorridere: ha firmato un biennale da tre milioni più bonus (auto, casa, biglietti aerei per e dalla Francia) che ha ufficializzato il suo addio alla Roma dopo tre anni e tre mesi che definire deludenti è un esercizio di straordinaria educazione. Il giocatore, nonostante l'avesse richiesta, non incasserà nessuna buonuscita e rinuncerà alla mensilità di settembre. Per la Roma a bilancio si incassa un risparmio di circa cinque milioni che, però, vanno a pareggiare gli altrettanti cinque che costituiscono la minusvalenza su un affare che è stato folle dal primo all'ultimo giorno di un matrimonio andato in crisi già dal giorno dopo il sì. L'addio a Nzonzi riduce ora a due gli esuberi pesanti ancora a bilancio. Ovvero Fazio e Santon. Due giocatori che hanno però una situazione diversa. Mentre con l'argentino c'è stata una rottura insanabile, causata anche dalla lettera di un avvocato in cui l'ex Comandante ha chiesto di essere reintegrato, con l'esterno basso le prospettive potrebbero essere diverse, in virtù di un comportamento che la società ha apprezzato. Mourinho, qualche giorno fa, ci ha detto che non ci sarebbero stati reintegri, ma con Santon non è da escludere che alla fine si possa pensare di rimetterlo a disposizione del tecnico almeno per le partite di campionato (non è stato inserito nella lista Uefa).

Ma torniamo a Nzonzi. Perché il suo addio ha concretizzato una delle tre opzioni che, a gennaio, potrebbero consentire alla societ di avere il cash necessario per andare a comprare un centrocampista importante, come da richiesta mourinhana. Le altre due? La cessione di uno tra Diawara e Villar; la possibilità che entro dicembre Pau Lopez con il Marsiglia metta insieme quelle diciotto presenze necessarie perché il diritto di riscatto (dodici milioni) si trasformi in obbligo (ora lo spagnolo ne ha messe insieme quattro avendo scalzato Mandanda dal ruolo di titolare, quindi...). Considerando gli otto milioni e quattrocentomila euro già sicuri per la cessione di Ünder al Marsiglia, la somma (dieci per la cessione di Villar o Diawara, dodici per Pau Lopez, otto e quattro per il turco, i cinque risparmiati per lo stipendio del Polpo) vorrebbe dire poter andare dall'Aston Villa con i trenta che il club inglese chiede per il brasiliano Douglas Luiz. Che rimane il primo obiettivo per il centrocampista da garantire a Mou.