Un video. E Matias Vina è diventato di fatto un giocatore della Roma, secondo acquisto della Roma griffata Portugal. E' andata proprio così. Un video, postato da un giovane tifoso giallorosso che ieri aveva pensato bene di andare a trascorrere qualche ora intorno a Trigoria giusto per risentire un po' il profumo della nostra Roma, ci ha annunciato la chiusura della trattativa con il Palmeiras (e il Nacional di Montevideo) per il cartellino del quasi ventiquattrenne esterno sinistro basso uruguaiano. Il tifoso, con quel meraviglioso disincanto romano, quando ha incrociato l'auto di Pinto che stava uscendo dal centro sportivo romanista, gli ha chiesto, «a Tiago, ma il mercato?». Il dirigente portoghese con un sorriso e firmando autografi, gli ha risposto con una frase lapidaria, «arriva Vina». Visto che il Pinto che abbiamo conosciuto fin qui è stato un dirigente che ha fatto della riservatezza e della prudenza il suo stile di lavoro, sentirlo pronunciare quelle due perentorie parole, «arriva Vina», è stato ancora più vincolante delle firme sui contratti.

Affare chiuso, insomma. Dopo quarantotto ore in cui Pinto è stato costantemente in contatto con il Sudamerica, pazienza per il fuso orario, per chiudere l'acquisto del giocatore che è stato scelto per ridimensionare la pesante assenza di Spinazzola almeno fino al prossimo gennaio. Del resto che la trattativa fosse agli sgoccioli, si era intuito già lunedì scorso quando, dall'Uruguay e dall'Italia, continuavano ad arrivare segnali di un'ormai imminente fumata bianca. Non ci sono ancora le cifre ufficiali, ma per quello che siamo riusciti a sapere, l'accordo è stato trovato sulla base di circa undici milioni più un paio di bonus. Il vero nodo che è stato necessario sciogliere, è stato quello con il Nacional di Montevideo. Il club, cioè, che ha venduto il giocatore al Palmeiras, conservando però il 42,5 per cento della proprietà del cartellino. Ecco, dopo aver trovato l'accordo con il Palmeiras (club tra l'altro che vive una situazione economica non proprio esaltante), la società uruguaiana per garantire il semaforo verde voleva che la Roma gli riconoscesse ancora quel 42,5 per cento su una futura rivendita. La Roma ha risposto picche su tutta la linea spiegando che voleva il cento per cento del cartellino, vista anche l'entità della spesa che per i parametri del calcio sudamericano non è proprio robetta. Alla fine l'accordo è stato trovato, anche se non è da escludere che il Nacional si sia fatto garantire un dieci per cento su una possibile, futura, rivendita del giocatore. La sostanza, comunque, è che Vina sta chiudendo le valigie per trasferirsi come possibile a Roma dove è atteso per le visite mediche. In caso di qualche ritardo logistico (di questi tempi viaggiare tutto è meno che semplice) non è da escludere che il giocatore arrivi all'inizio della prossima settimana per le visite e poi riparta subito per aggregarsi alla Roma che lunedì prossimo partirà per l'Algarve per la seconda parte del suo ritiro precampionato.

Ma torniamo al video. Perché il tifoso, da buon cronista, non si è limitato all'uruguaiano, aggiungendo, «e, Pinto, Xhaka?». Qui il general manager giallorosso ha risposto, sempre con un sorriso, con un semplice «vediamo, ne prendiamo uno alla volta». Appunto perché il prossimo, questione prevedibilmente di un paio di giorni, sarà proprio il centrocampista svizzero, giocatore che è stato la richiesta prima e più pressante di José Mourinho. Per quello che si sa, con l'Arsenal si stanno definendo i dettagli di una trattativa che sta andando avanti da non meno di due mesi. La Roma sembra disponibile ad avvicinarsi ulteriormente alla richiesta da venti milioni dell'Arsenal. Molto, se non tutto, dipendeva dalla cessione di Justin Kluivert al Nizza, la cui ufficialità è arrivata nella tarda serata di ieri. «Pronto per questa nuova sfida», ha scritto l'olandese su Instagram. Cessione che alla Roma garantirà quella disponibilità cash per acquistare lo svizzero. Il quale, non è da escludere, potrebbe arrivare con la formula del prestito oneroso più un obbligo di riscatto fissato il prossimo anno. Quando cioè la Roma incasserà dal Marsiglia gli otto milioni per l'addio a Under, i dodici (si spera) sempre dal Marsiglia per Pau Lopez e i circa quattordici fissati con il Nizza per il riscatto della giovane punta olandese. La trattativa tra le due società, data in dirittura d'arrivo già da giorni, si è chiusa mettendo a punto le clausole relative alla trasformazione del diritto in obbligo di acquisto. Il giocatore aveva da tempo trovato l'accordo con i francesi, che lo hanno accolto con un tweet: «Benvenuto». Trasferimento che, infine, non ci sarà per Luis Diaz, il colombiano del Porto che nei giorni scorsi è stato più volte accostato alla Roma. Pinto ha fatto sapere che l'attaccante esterno non si vestirà di giallorosso. Anche perché costa oltre venticinque milioni.