AS Roma

Fienga: "Mourinho un'intuizione dei Friedkin, speriamo ci insegni a vincere"

Il CEO della Roma: "Abbiamo diverse idee per il nuovo stadio, sarà la casa dei romanisti. I nuovi proprietari molto intelligenti, imparano in fretta"

PUBBLICATO DA La Redazione
17 Giugno 2021 - 18:30

Ospite dell'evento a Testaccio organizzato da Rete Sport per celebrare i 20 anni dell'ultimo Scudetto, il CEO della Roma Guido Fienga ha rilasciato le seguenti dichiarazioni:

Come dove e quando nasce l'idea Mourinho?
"È stato un'intuizione degli azionisti appena si è liberato dal Tottenham, sono stati bravi a convincerlo. È uno dei tecnici più importanti al mondo dal punto di vista della capacità di incarnare quello che vogliamo e che ci serve è assolutamente il numero uno. I Friedkin sono molto intelligenti e imparano molto in fretta".

Quando sarà la prima conferenza stampa? Parlano italiano?
"Stanno imparando la lingua ma sulla conferenza ancora non sappiamo".

Che Roma sarà?
"Di mercato nello specifico non ne parlavo prima quando ne ero il responsabile figurarsi oggi che non me ne occupo. Posso dire però che abbiamo preso Mourinho affinché ci insegni a vincere, è un percorso, un progetto, bisogna lasciarlo lavorare non sarà immediato, così come la costruzione della squadra. Il mondo del calcio è cambiato post pandemia, i top club faranno poco. Vogliamo costruire un progetto vincente, che possa vincere e continuare a vincere, ma che sia sostenibile. La scelta dei giocatori spetterà a Mourinho, a Tiago Pinto e alla proprietà che è direttamente coinvolta".

Come sta cambiando il rapporto di questa società con i tifosi? Cosa si farà con gli abbonamenti?
"Oggi è complicato poter vendere abbinamenti perché non conosciamo la disponibilità dei posti allo stadio, il tutto dipenderà da quanti tifosi potranno accedere all'Olimpico. Finché non avremo una regola è impossibile poter vendere degli abbonamenti. La Roma sta spingendo per avere parametri certi per poter entrare con sicurezza. Si inizierà vendendo i biglietti e appena poi sarà chiaro come fare si passerà a delle promozioni. Sul rapporto con i tifosi è da tanto che diciamo che il bello di tifare per la Roma è la condivisione, non ce n'è stata molta negli ultimi anni, ma l'essenza del romanismo è la condivisione. Se non rinasce questo spirito ci divertiamo tutti meno, vale per noi che ci lavoriamo, alimentandoci di polemiche e negatività. La scelta di Mourinho va anche in questa direzione. La voglia dei Friedkin è vedere in campo una squadra che lotti e una tifoseria presente e vicina alla squadra".

State cercando di abbattere il muro creato tra la Roma e i suoi tifosi?
"Non mi piace parlare del passato ma mi piace di analizzare gli errori. Lo sforzo che stiamo facendo è di passare questa fase, ho sempre accettato le critiche, ma non date per scontato il principio di cattiva fede, chiunque lavora sbaglia, abbiamo fatto degli errori ma ora speriamo di creare una Roma che faccia entusiasmare la tifoseria. La nuova proprietà sa che al centro della Roma ci sia il tifoso della Roma, pur volendo che questo brand sia il più possibile veicolato all'estero".

Le manifestazioni d'affetto come sono state vissute dalla nuova proprietà?
"Sono rimasti colpiti e hanno compreso ancora di più il valore del pubblico romanista. I Friedkin hanno comprato la Roma per gestirla e svilupparla a lungo termine, basta vedere quanto sono presenti e quanto siano attivi qui. A livello nazionale e internazionale stiamo combattendo per far prevalere la visione del calcio che ha la Roma, ci siamo opposti alla SuperLega proprio per questo".

Dove costruirete il nuovo stadio?
"A saperlo (ride, ndr). Il progetto vecchio non è più sostenibile, per una serie di motivi che sono stati già spiegati. L'intenzione è quella di costruire uno stadio e solo uno stadio, intorno ai 45 mila posti, forse qualcosa in più, che sia il più possibile vicino ai tifosi, cercando dunque un'area che non imponga al pubblico romanista di fare delle migrazioni. Lo stadio è la casa dei romanisti, cerchiamo di farlo vicino a loro, ad oggi ancora non siamo riusciti a chiudere la procedura di Tor di Valle ma posso dire che le idee le abbiamo".

Totti rientra?
"Abbiamo un ottimo rapporto con Francesco, sta facendo la sua attività e vuole essere lasciato in pace. Francesco ha un ottimo rapporto con la Roma e con questa proprietà. Sta facendo il suo percorso professionale che per altro se fatto bene a noi non ci viene male, perché sviluppa giocatori giovani, fa attività di scouting e alcuni giocano nella Roma. Ad oggi la volontà di proseguire questo rapporto ottimo di collaborazione, più avanti si vedrà".

Con Mourinho siete stati contattati da altre aziende?
"Il marchio della Roma è sempre affascinante, Mourinho ha ridato grande risonanza internazionale. In merito agli sponsor c'erano delle scadenze contrattuali e col Covid tutti gli accordi vanno riconsiderati. New Balance è importante per noi perché siamo la squadra di punta per loro, che sono un top brand. Non è facile in questo momento".

Le oscillazioni di Borsa dei giorni scorsi?
"Siamo rimasti colpiti anche noi e la Consob ci ha chiesto chiarimenti, non ci sono annunci imminenti che giustifichino quel rialzo a cui abbiamo assistito anche noi".

Il Progetto di Campo Testaccio?
"Siamo vicini a tutti i quartieri romanisti, lo stiamo facendo con Roma Cares, con i murales e altre iniziative. Anche per Campo Testaccio siamo disponibili a collaborare per riqualificare l'area, ad oggi è ancora poco chiaro quale sarà la destinazione di quell'area".

Il ritiro in montagna?
"Non credo".

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