A Campo Testaccio la bonifica è finita. Lo si vede a occhio nudo passando a via Zabaglia e lo ha confermato l'Ama nella Commissione Politiche Sociali del Primo Municipio che si è svolta mercoledì mattina. I rappresentanti dell'Ama hanno illustrato le fasi della bonifica al Municipio e alle associazioni del territorio. I lavori, che dovevano durare 26 giorni, hanno impiegato 18 giornate lavorative e hanno eliminato totalmente la vegetazione presente nell'area che un tempo ospitò lo storico stadio della Roma. Tra le varie operazioni effettuate, anche la muratura di alcune zone degli ex spogliatoi e l'isolamento di alcuni reperti. Preoccupati, però, i genitori delle vicine scuole: né la derattizzazione né la sanitarizzazione erano infatti previste dal mandato conferito all'Ama. E intanto, il vicino asilo nido è alle prese con frequenti incursioni di insetti, mentre alla scuola Cattaneo ogni tanto fa capolino un serpente. Non era prevista dalla convenzione nemmeno la copertura dell'enorme buca a cielo aperto. L'accordo da circa duecentomila euro prevedeva la bonifica dell'area di Testaccio e quella dello Stadio Flaminio, non ancora iniziata.

Ciò che preoccupa di più le associazioni e i rappresentanti del Municipio, però, è che al momento non è previsto alcun intervento di mantenimento di quanto fatto finora: la vegetazione rischia di ricrescere velocemente dopo qualche giorno di pioggia. La manutenzione ordinaria, almeno nei progetti del Comune, è subordinata alla realizzazione di un progetto transitorio che renda fruibile almeno una parte dell'area ai cittadini. Le stesse associazioni si sono rese disponibili per curare un giardino e per organizzare degli eventi nella struttura degli spogliatoi. Ma, fanno sapere dal Municipio, quella che doveva essere la presentazione del progetto a Frongia e tutto il Dipartimento Sport del Comune si è limitata ad essere un incontro a tre tra Municipio, Ama e associazioni. «Avevamo invitato l'assessore», fa sapere la presidente della commissione Claudia Santoloce, «ma l'assenza del Campidoglio ci ha rammaricato molto perché crediamo in una collaborazione virtuosa tra Comune e Municipio, nonostante il colore politico diverso. La mancata partecipazione segna una battuta di arresto che non ci riusciamo a spiegare. Noi, intanto, procederemo con il Percorso di Partecipazione Popolare per raccogliere le esigenze del territorio e presentarle al Comune per il bando di assegnazione definitiva». Intanto, il Municipio ha chiesto un ulteriore incontro all'assessore Frongia. L'augurio è che si chiarisca il prima possibile quale sarà il futuro vicino e lontano di Campo Testaccio.