Dopo l'eliminazione dall'Europa League la Roma si concentra sul campionato. Sul calendario dei giallorossi domenica c'è la sfida contro il Crotone di domenica alle 18. Oggi l'allenatore dei Pitagorici Serse Cosmi ha parlato in conferenza stampa anticipando i temi della gara. Ecco un estratto delle sue dichiarazioni. 

Un pensiero su Mourinho? 
"Credo che sia un bene per tutto il nostro calcio, una persona che sa catturare benissimo su di sé tanta attenzione, una persona non banale, che suscita comunque sia sempre tanta curiosità, tanta attenzione. Sono curioso e felice che ritorni a far parte del nostro campionato, poiché mancano persone con la sua caratura".

Come si affronta la partita di domani? 
"I ragazzi si caricano in serenità, se è una parola che ci può identificare con quello che è il calcio. C'è più serenità, ma c'è sempre quel pizzico di delusione che ci accompagna, perché poi il nostro destino già lo conosciamo. Però poi ti ritrovi a giocare contro squadre importanti, in stadi di assoluto blasone, credo che inevitabilmente verrà tutto da solo, come la partita contro l'Inter, che è stata una partita di dignità. Poi entriamo in una settimana dove ci saranno tre gare, entreremo in dei giorni dove si dovranno fare poche parole".

Come sta la squadra?
"Tranne Di Carmine sono tutti a disposizione oggi".

Che Roma si aspetta? 
"Non saprei, sono sincero. Potrei invertire la domanda: 'La Roma che Crotone si aspetta?'. La situazione è simile: gli obiettivi sono per entrambi non raggiunti, forse c'è un pizzico di disorientamento. Aggiungo che non mi interessa che tipo di Roma incontreremo. Il Crotone dovrà entrare con la testa e la voglia giusta, con la consapevolezza di entrare in uno stadio come l'Olimpico. In queste partite dobbiamo cercare il giusto equilibrio".

Gli obiettivi di Roma e Crotone?
"Sul fatto che la Roma sia più delusa del Crotone ho qualche dubbio. Sono molto dispiaciuto, per non usare qualche altro termine. Una partita dove non c'è niente da giocarsi, se non la dignità. Sono molto frustrato, il mio stato d'animo sarebbe di giocare queste quattro partite dando tutto per dimostrare che questa retrocessione viene accettata, ma deve terminare in una determinata maniera. Credo sia l'unica motivazione che deve esserci nei giocatori. Entrare in campo all'Olimpico senza avere le motivazioni giuste da un giocatore del Crotone contro la Roma, sarebbe umiliante per ognuno di noi. Io non lo prevedo, magari vivo un calcio diverso".