La storia siamo noi, recita una famosa canzone di Francesco De Gregori, cantautore romano e romanista. E calza perfettamente sul 27 settembre 2018. Una data particolare per ogni tifoso giallorosso, per qualcuno è addirittura il giorno del "Natale" calcistico. Il quarantaduesimo compleanno, infatti, Francesco Totti lo festeggerà al Colosseo. Sì, perché l'anfiteatro Flavio, il monumento di Roma più famoso nel mondo, tra i monumenti più famosi del globo, sarà aperto per celebrare l'uscita del libro sulla vita del giocatore romano più conosciuto e amato nel mondo. In occasione dell'uscita di "Un capitano", la biografia del Dieci edita da Rizzoli e scritta insieme al giornalista Paolo Condò.

Una vita da bandiera con addosso i colori della Roma, attraverso curiosità, aneddoti e retroscena legati alla sua carriera da calciatore e alla sua vita fuori dal terreno di gioco. L'annuncio della pubblicazione di questo libro l'aveva dato nella primavera scorsa lo stesso "signore del calcio" Francesco Totti. E precisamente il 28 maggio 2018, a esattamente un anno dal suo addio al calcio. Un evento che ha davvero commosso il mondo del calcio e che ha convinto Francesco Totti, ad iniziare una nuova avventura, quella da dirigente giallorosso. «Francesco AS Roma», disse. Chiamatelo pure così.

Quella del 27 settembre - a due giorni, tra l'altro dal primo derby di stagione (in programma all'Olimpico sabato 29 settembre alle 15) tra Roma e Lazio - sarà un'altra serata che si annuncia come memorabile e soprattutto come un evento cittadino pressoché straordinario con l'apertura del Colosseo per una personalità come Totti, ex giocatore di calcio ma che ha esportato molto fuori dal Grande Raccordo Anulare la romanità. A cui Francesco, del resto, è molto attaccato e non ha mai nascosto la sua passione per i simboli della Città Eterna. Simboli coi simboli, si dirà. 

E allora save the date. Saranno trecento gli invitati. Personalità del mondo del calcio particolarmente importanti nella vita di Totti come i suoi ex allenatori Mazzone, Zeman, Capello, Lippi, Prandelli, Voeller e Montella (ex compagno nell'anno del terzo scudetto romanista). Rappresentanti delle proprietà che hanno attraversato i venticinque anni della sua carriera: i Viola, agli albori, i Sensi, nella fase centrale, quella delle vittorie, e James Pallotta, nel tramonto sui tetti di Roma del sole giallorosso. Ci saranno esponenti della Roma scudettata e di quella attuale, rappresentata dal tecnico Eusebio Di Francesco, anche lui protagonista dell'ultimo tricolore vinto, e capitan De Rossi, il fratello minore nella Roma e nella nazionale campione del Mondo. Non mancheranno artisti romani vicini a Francesco come Verdone, Proietti e lo stesso De Gregori, né personalità dal mondo delle istituzioni come Presidente del Coni Giovanni Malagò, il Presidente della Regione, Nicola Zingaretti, e la sindaca di Roma, Virginia Raggi.