Solo stasera intorno alle 20 si conoscerà la formazione scelta da Fonseca per affrontare lo Shakhtar. La vigilia stavolta è piena di dubbi e in conferenza il portoghese si è riservato il diritto di mantenerli tutti aperti. Per la prima volta da diverso tempo nella rosa ci sono problemi di abbondanza e in tutti i reparti. Gli unici indisponibili sono rimasti Zaniolo e Veretout, anche se da ieri va ritenuto tale anche Juan Jesus di cui è stata rivelata la positività al Covid-19, dopo che già dalla vigilia della trasferta di Firenze era stato tenuto in isolamento precauzionale visto che aveva avuto contatti con una persona risultata positiva. Tra i teorici indisponibili vanno poi considerati i giocatori non compresi nella lista Uefa, e cioè Fazio e il giovanissimo Reynolds, il terzino americano che nel secondo tempo della sfida col Genoa domenica si era scaldato ma poi non è entrato in campo. Ma per il resto sono tornati tutti a disposizione, compresi Ibanez e Dzeko che invece sembrava potessero tornare in gruppo solo per la trasferta di Parma di domenica.

Dunque per la difesa, Kumbulla dovrebbe affiancare Smalling e Mancini, ma resta valida la candidatura di Cristante. In teoria l'ex atalantino potrebbe rientrare anche nelle rotazioni dei centrocampisti, ma l'unico indizio fornito da Fonseca al riguardo è che per i due posti da titolari davanti alla difesa sono in ballo tre giocatori: Villar, Diawara e Pellegrini. Ma il capitano sembra invece destinato a giocare a trequarti perché secondo le ultime indiscrezioni al centro dell'attacco stasera non ci saranno né Dzeko né Borja Mayoral, ma Mkhitaryan. Alle sue spalle dovrebbe toccare a Pedro e Pellegrini, con El Shaarawy in panchina con Perez accanto ai due centravanti. Sulle fasce Karsdorp e Spinazzola.