La Roma ha presentato ufficialmente Steven Nzonzi. Il centrocampista francese, neo-campione del mondo si sottopone a Trigoria alla conferenza stampa di routine in presenza del ds Monchi che ha lavorato tanto per chiudere la trattativa sulla base di un'offerta definitiva di 26,65 milioni di euro più una cifra variabile, fino ad un massimo di 4 milioni di euro. L'ex Siviglia vestirà la maglia numero 42 e si prepara ad inserirsi in un reparto di centrocampo ora molto folto. Dopo la conferenza i giallorossi sosterranno l'allenamento di giornata a partire dalle 17.

Monchi: "Siamo qui per presentare un campione del Mondo e un grande giocatore. Sono molto contento di averlo portato qui e insieme ai centrocampisti che abbiamo credo che abbiamo una mediana forte".

Per Monchi: Si ritiene soddisfatto del mercato della Roma e ha raggiunto gli obiettivi che si era prefisso?
"Il mercato finisce domani, c'è ancora un giorno per continuare a lavorare, ma credo che stiamo finendo il mercato e possiamo fare una valutazione. Sono contento di quello che si è fatto, convinto che si possa fare sempre meglio, ma abbiamo fatto quello che avevamo in mente. Abbiamo condotto una prima parte di mercato veloce per avere la rosa fatta e i primi acquisti sono arrivati prima del ritiro e poi è arrivato Olsen. Una volta finito questo, abbiamo continuato a guardare le opportunità importanti del mercato per continuare a migliorare la rosa. Per questo credo che quando uno fa quello che aveva in testa, deve essere soddisfatto, sono contento ma si può sempre fare meglio".

Per Nzonzi: C'è molta curiosità riguardo al tuo arrivo per la tua storia. Che giocatore sei e quale contributo pensi di portare alla Roma?
"Sono un centrocampista centrale e in quel ruolo voglio recuperare palloni, far giocare la squadra e non perdere palla. Ogni giocatore poi ha le sue prerogative è difficile dire che centrocampista io sia, l'obiettivo è di ottenere il massimo dalle mie capacità".

Per Nzonzi: Dopo le fatiche estive, fra quanto pensi di essere al top?
"Spero di essere pronto il prima possibile. Le vacanze sono terminate adesso sono felice di essere qui alla Roma, mi sento bene. Lavorerò e ho lavorato per essere al top fisicamente. Non saprei dare una data ma spero davvero di essere il prima possibile a disposizione per aiutare la squadra".

Per Monchi: Nzonzi è il primo giocatore che compra dal suo Siviglia. Cosa lo ha portato a sceglierlo due volte?
"Significa che ho fiducia in lui, l'ho preso due volte perché penso sia forte. So bene cosa può dare alla squadra avendolo avuto già a Siviglia. Insieme a quelli che abbiamo diventerà ancora possibilmente più forte. Potersi allenare, giocare, con Daniele De Rossi essere compagno di Cristante, Pastore, giocare con Dzeko e altri giocatori forti penso che lo possa migliorare. Come ho detto, una volta finita la prima parte del mercato abbiamo provato a migliorare una squadra già forte: lui ci dà una forza in più".

Per Nzonzi: Ti cerchi sempre concorrenti di alto livello. In nazionale c'è Kantè, qui De Rossi: quale la concorrenza più difficile?
"Sono due giocatori fortissimi, non si possono comparare. Sono dei grandi e due profili differenti che hanno vinto tanto. Sono un loro concorrente ma posso giocarci anche insieme, ad esempio contro la Danimarca ho giocato accanto a Kantè. Ora avrò il piacere di farlo con De Rossi vedremo se siamo in concorrenza, possiamo giocare anche con la mediana a 2. Nella mia carriera ho ricoperto tutti i ruoli del centrocampo, difficile fare paragoni tra la Roma e la Francia".

Per Monchi: Ipotesi prestito per Zaniolo e Coric?
"Siamo rimasti sorpresi del livello di entrambi. Noi dobbiamo guardare il giocatore in prospettiva, non sappiamo mai se quando arriva qui rimane al livello giusto. Di Ante e Nicolò siamo molto contenti, hanno superato le aspettative. Ne abbiamo tanti nel loro ruolo quindi purtroppo dobbiamo pensare alla possibilità di trovare qualche squadra in Serie A possa fargli fare un ulteriore salto di qualità, soprattutto per Zaniolo. Prima pensavamo che servisse più allenamento, magari un adattamento di sei mesi, ma visto il loro livello possono saltare qualche step e crescere velocemente".

Per Nzonzi: Hai esordito con la Francia nel novembre 2017 e questa estate hai vinto il Mondiale. Il ds del Siviglia dichiarava già da tempo che avevi chiesto la cessione. La conquista del titolo ti ha spinto a lasciare il Siviglia per altri stimoli?
"No non è per aver vinto la Coppa che ho deciso di cambiare. Sentivo solo il bisogno di una nuova sfida dopo tre anni meravigliosi per questo ho scelto di essere in un grande club che mi faccia crescere come giocatore e come persona. Non vedo l'ora di abbracciare questa nuova avventura".

Per Monchi: Avete costruito un grande centrocampo. In attacco c'è solo un esterno mancino, ritenete di poter usare in quella posizione altri giocatori come alternativa a Under o cercate un altro rinforzo?
"Penso che il posto d'esterno alto a destra è quello in cui abbiamo giocatori. Abbiamo Under, El Shaarawy, Kluivert, Perotti, Florenzi, anche Schick. Sono tanti, non so se abbiamo un altro ruolo con così tante alternative".

Per Nzonzi: L'obiettivo dichiarato della Roma è fare meglio della scorsa stagione. Fino a dove può arrivare questa Roma?
"La Roma lo scorso anno ha fatto una grande stagione ma vogliamo migliorarla. Vincere è sempre difficile ma è l'obiettivo dei grandi club e di qualsiasi giocatore. Spero di raggiungere qualcosa d'importante. Per quanto sia difficile ma ci proveremo fino in fondo e lavoreremo tanto".

Per Monchi: Pastore e Nzonzi sono investimenti importanti su giocatori esperti. Vuol dire un cambio di strategia rispetto al passato?
"No. Abbiamo preso loro due ma anche Bianda, Coric, Cristante, Kluivert e Zaniolo. Ho sempre lavorato allo stesso modo, non credo che la strategia di una società come la Roma possa basarsi solo sui giovani, hanno bisogno di tempo. Noi abbiamo tutto tranne che il tempo quindi, come l'anno scorso abbiamo preso giocatori giovani e altri d'esperienza. Penso sia importante, normalmente se ne prendo 10 sono 6 giovani, 2 'normali' e 2 più esperti. Per gli investimenti, i giocatori forti costano tanto. Anche noi ne abbiamo venduto uno di 31 anni a 38 milioni (Nainggolan ndr). Il mercato ora è questo, quando vuoi uno forte lo devi pagare tanto".

Per Nzonzi: Una curiosità sul perché dell'apostrofo...e poi se sa che Di Francesco gioca quasi sempre con il 4-3-3 e se ha già parlato con il tecnico su quello che si aspetta da lui Di Francesco.
"Il nome si scrive senza apostrofo. Sono a disposizione della squadra e dell'allenatore per quello che mi sarà chiesto. I giocatori si devono adattare, al di là dei moduli conta la disposizione tattica. Sarà molto importante che ci sia una buona comunicazione tra i calciatori e capire le indicazioni dell'allenatore per raggiungere un buon livello di organizzazione, indipendentemente da chi scenderà in campo".

Per Monchi: La questione Gonalons avrà degli aggiornamenti, visto anche l'arrivo di Nzonzi?
"No, Maxime è un giocatore sotto contratto con la Roma e posso solo parlare bene di lui. Con Steven c'è più competizione nel suo ruolo ma non c'è fretta per prendere nessuna decisione, il mercato in uscita non si chiude. Decideremo insieme".

Per Nzonzi: Come ti immagini nel centrocampo disegnato da Di Francesco?
"Come ho già detto sono pronto e a disposizione per adattarmi a ciò che serve alla squadra. Mi piace giocare davanti alla difesa come fatto a Siviglia ma ho giocato anche più avanzato. Si tratta sempre di adattarsi e dell'organizzazione della squadra. Mi piace ricoprire tutti i ruoli del centrocampo. Può parlare meglio di me chi mi ha visto giocare".

Per Monchi: Dopo il caso Malcom disse che avrebbe preso qualcuno di più forte. Poi ha fatto passare un po' di tempo ed ha cambiato obiettivo. Cosa è successo?
"Per me Steven è un giocatore più forte di Malcom. Non ho detto che l'avrei preso nello stesso ruolo. Abbiamo nella nostra squadra giocatori ancora più forti. Come dicevo, dopo la prima parte del mercato volevamo migliorare la squadra in generale, non con un ruolo preciso. Malcom era un'occasione ma quando è saltata abbiamo continuato a cercare sia nello stesso ruolo che in altri. Questa operazione di Steven era impossibile 10 giorni fa, ora è arrivato grazie alla voglia sua e del padre e per lo sforzo della società".

Per Nzonzi: Monchi ti ha già voluto al Siviglia. Quali sue qualità speri di ritrovare?
"Lui mi ha aiutato molto a Siviglia, poi come in tutte le avventure ci sono momenti belli e brutti. Monchi è un professionista, ha esperienza e ha già vinto. Sono in un club che ancora non conosco, ma che non vedo l'ora di conoscere meglio. Per vincere servono tanti ingredienti, conta solo lavorare duro sul piano personale e collettivo e dimostrare quello che si vale in campo. La speranza è che vada tutto per il meglio per il club".

Per Monchi: La Roma è la terza squadra in Europa ad aver speso di più. Che segnale è nel panorama italiano che ha appena accolto CR7?
"Abbiamo fatto quello che pensavamo fosse giusto. Ovviamente abbiamo anche preso dei soldi quindi il bilancio è quasi in pari. La Roma non è una squadra che vende solo giocatori, non prendiamo solo soldi, abbiamo ambizione, un piano per andare avanti e portare la società più in alto possibile. Questo è il mio secondo mercato estivo, ma non ho mai avuto un no dalla società, questo per un direttore sportivo è importante. La Roma ha comprato tanto. Il campionato dirà se abbiamo sbagliato o no e sarà mia responsabilità, ma la società è sempre pronta ad investire e migliorare la squadra".