Alla vigilia della sfida contro il Braga, l'allenatore della Roma Paulo Fonseca, ex della sfida, ha rilasciato alcune dichiarazioni al portale portoghese O Jogo. Ecco alcune delle sue dichiarazioni.

Sul Braga.
"Ho visto praticamente tutte le loro partite, in modo particolare contro lo Sporting Lisbona e Porto. Hanno un grande allenatore e giocano un calcio offensivo che mi piace molto. Non ho dubbi e ho già avvertito tutti, sarà una sfida molto difficile".

Sarà una sfida andata e ritorno, quale sarebbe un buon risultato per voi?
"Ovviamente la vittoria, anche se siamo consapevoli che sarà molto difficile".

Come arriva la Roma a questo incontro?
"Stiamo bene, siamo motivati e attraversiamo un buon momento. Abbiamo qualche problema in difesa, dove non avremo né Smalling né Kumbulla. Dal centrocampo in su, siamo invece a pieno organico e sarà a disposizione anche El Shaarawy, nonostante non sia al 100%".

Sono risolti i problemi con Dzeko?
"Sì, completamente".

Avete l'obiettivo di arrivare più avanti in Europa League rispetto allo scorso anno?
"Non abbiamo obiettivi definiti. Dopo un certo punto, l'Europa League diventa una mini Champions League con tante squadre forti ed è difficile capire cosa accadrà. Dobbiamo pensare a un passo alla volta. Non è possibile dire, ora, di poter vincere il trofeo con tante squadre forti in campo. Ovviamente, vogliamo andare più avanti possibile. Lo scorso anno siamo stati eliminati dai vincitori della competizione. Quest'anno, con un anno in più di lavoro, cercheremo di fare meglio".

Sul campionato della Roma.
"Siamo terzi e molti ci davano inizialmente al sesto/settimo posto. Stiamo giocando bene, siamo motivati e l'obiettivo è di tornare in Champions, pur essendo consapevoli che in Serie A ci sono 6-7 squadre molto forti. La Serie A è tra i 5 migliori campionati in Europa, con il numero più alto di squadre in lotta per la Champions. Difficile prevedere cosa accadrà ma la nostra ambizione è di tornare in Champions".

A volte la Roma ha dei cali di concentrazione.
"Creiamo molto ma subiamo più gol di quanto ci saremmo aspettati. Gli expected goals contro sono bassi, ma la realtà è che gli avversari riescono poi a segnarci. Alcuni cali di concentrazione sono stati ben sfruttati dai nostri avversari. Non penso, però, che non siamo forti in difesa. Concediamo poco agli avversari".

Come mai faticate contro le grandi?
"Non possiamo negarlo. Ovviamente è importante ottenere i tre punti e vale lo stesso se arrivano contro la Juventus o contro l'Udinese. Penso che il problema nei big match sia stato il risultato, non la prestazione che è stata buona. Un esempio è il match contro la Juventus: li abbiamo costretto a fare un gioco difensivo. Hanno fatto 3 tiri e 2 gol. Abbiamo giocato male nel derby e nel secondo tempo contro l'Atalanta ma, nella maggior parte dei casi, siamo stati molto competitivi".

Conta anche l'esperienza?
"Sì, abbiamo una squadra molto giovane, soprattutto in difesa. L'esperienza in questo tipo di gare conta molto in Italia".