«La Roma è un club con grande potenziale, si può costruire una struttura ancora più vincente». Questo un passaggio dalla conferenza di Tiago Pinto dopo la fine della sessione di mercato invernale. Il dirigente portoghese, arrivato proprio a inizio gennaio, ha cominciato ora il lavoro di costruzione e sviluppo che aveva annunciato. È partito con degli incontri conoscitivi con gli agenti dei giocatori della Roma, ai quali seguiranno nelle prossime settimane appuntamenti con altri procuratori. Lo scopo è quello di calarsi nella realtà del mercato italiano, tessere rapporti ed affrontare le situazioni più urgenti. Tra queste non c'è di certo quella legata a Jordan Veretout, ma il general manager ha ricevuto ieri pomeriggio nel suo ufficio a Trigoria Mario Giuffredi, agente del centrocampista francese. L'ex Fiorentina è legato alla Roma fino al 30 giugno 2024 e il meeting è da catalogare tra quelli a fine conoscitivo, ma di certo nell'ora e mezza di chiacchierata Giuffredi ha voluto capire quali siano le prospettive future della società e, magari, avrà avanzato la possibilità di un adeguamento. Questo perché il giocatore è ambito da diversi club – l'estate scorsa è stato corteggiato dal Napoli – e il suo entourage è consapevole dell'importanza di Veretout per Fonseca. Il tecnico portoghese ha dimostrato con i fatti di ritenerlo una pedina fondamentale per il suo gioco. Fin qui il numero 17 ha collezionato 1.745 minuti, il quinto della rosa per impiego, con 24 presenze. Quando lo ha avuto a disposizione Fonseca lo ha sempre mandato in campo e il suo lavoro nelle due fasi è preziosissimo per gli equilibri della Roma.

Due in uno

Veretout è il primo ad alzare l'intensità del pressing sui portatori di palla avversari, andando spesso a prendere il loro principale costruttore di gioco e staccandosi dalla linea mediana che rimarrà occupata invece dal suo compagno di reparto, che da qualche tempo risponde al nome di Gonzalo Villar. Se invece, in base alla squadra che la Roma si trova di fronte o al momento specifico della gara, Fonseca chiede ai suoi di attendere maggiormente, il classe 1993 è bravo nel compito di rottura e filtro davanti alla difesa. Quando invece sono i giallorossi ad avere il pallone tra i piedi, il principale compito di Veretout diventa quello di attaccare lo spazio, buttandosi alle spalle delle linee ed andando a sovraccaricare la fascia sinistra, già popolata da Spinazzola e Mkhitaryan. Detto con parole utilizzate da Marcelo Bielsa in una conferenza tenuta in Belgio nel 2017, Veretout è il terzo uomo, quello che fa movimento non per ricevere subito la palla, ma perché sa che la sua progressione lo porterà a ricevere il pallone dopo aver rotto una linea difensiva, in una posizione più vantaggiosa e complicata da coprire per gli avversari.

Suggestione Hysaj

Tornando alle questioni di mercato e all'appuntamento di ieri a Trigoria, nei dialoghi potrebbe esser rientrato anche Elseid Hysaj, altra procura di Giuffredi. L'esterno albanese a fine stagione si libererà a parametro zero dal Napoli e, per confessione dello stesso Giuffredi, l'agente è a colloquio con diversi club per sondare il terreno e trovare una nuova squadra al suo assistito. Hysaj, classe '94, potrebbe risultare utile alla causa romanista, grazie alla sua duttilità - in grado di giocare in entrambe le fasce - e con un Santon possibile partente in estate.