Non tutti ci stanno. C'è ancora chi non si rassegna ad accettare come "normalità" l'assurdo abbandono della zona di Campo Testaccio. Una desolazione che non è solo un affronto alla storia di quel rettangolo di città, ma che da anni comporta anche una serie di problematiche mai risolte: dall'assenza di strutture sportive nel Rione ai problemi di igiene causati dalla proliferazione di una vera e propria giungla nella buca scavata e lasciata così dall'ex ditta appaltatrice.

Foto aerea da Google Maps

Da anni associazioni, comitati, sezioni di partito e gruppi di tifosi cercano di alzare la voce per smuovere la situazione. Alcune realtà sono andate oltre la semplice protesta, mettendo in campo le proprie competenze per realizzare progetti sostenibili da presentare al Comune.

Ecosostenibilità e territorio

Nel 2015 lo storico Roma Club Testaccio e l'associazione Orizzonti Etici hanno realizzato un progetto di recupero eco-sostenibile che prevede un campo di calcio, uno di calcio a 5, uno di pallacanestro e uno spazio polifunzionale a metà tra parco e piazza. Il tutto comprensivo di paline per ricaricare le auto elettriche e pannelli solari. "Il nostro sogno è che il campo venga condiviso con le scuole e con tutto il Rione - spiega Rita Brandi, presidente dell'associazione e legale del Roma Club -. Per questo il nostro progetto è pensato non come un centro sportivo da far gestire a un privato, ma come uno spazio vissuto dalla comunità. Da tifosi romanisti quali siamo, riteniamo che se la Roma aiutasse il Comune nel recupero di Campo Testaccio si eviterebbe ogni rischio di speculazione. Inoltre, si sottovaluta spesso un altro aspetto: Campo Testaccio non sarà collegato al nuovo stadio della Roma solo dalla ferrovia, ma anche dal Tevere. C'è un discorso sulla navigabilità del Tevere da recuperare: da Testaccio a Tor di Valle via fiume ci vuole un quarto d'ora".

Slide dal progetto presentato da Orizzonti Etici e Roma Club Testaccio

Per il futuro, una delle priorità del Roma Club è quella di non perdere altro tempo: "Va bene un tavolo di ascolto, ma che sia breve. L'attuale giunta ha sempre detto che non avrebbe permesso speculazioni o il proliferare di attività commerciali: ora hanno l'occasione di fare finalmente qualcosa di nuovo. Che prendano delle decisioni rapide e guidino il recupero del campo".

Slide dal progetto presentato da Orizzonti Etici e Roma Club Testaccio

Un progetto low cost e veloce

Anche Roma Bella, l'associazione politica fondata da Roberto Giachetti, ha presentato le proprie idee per Campo Testaccio. "Accanto al campo abbiamo immaginato una 'piazza aperta' sul quartiere - spiega Piero Mantero, coordinatore del 'Tavolo Sport' che riunisce un gruppo di under 30 -. Come si vede dai nostri rendering, è adatta a ogni tipo di attività, dal cinema agli sport di strada".

Slide dal progetto dell'associazione Roma Bella

"Abbiamo sentito associazioni come ReTake" continua Mantero, "che si occuperebbero della manutenzione e di altre attività. Abbiamo parlato anche con sponsor, banche e fornitori. Siamo inoltre in contatto con la Figc: a Roma non hanno un campo coperto per le rappresentative di calcio a 5, noi vorremmo realizzare una struttura per coprire il campetto nei mesi invernali. Con una piccola partecipazione avrebbero una sede bellissima. Vorremmo infine garantire la fruizione gratuita alle scuole adiacenti e una soluzione veloce per chi vive nelle baracche dentro il campo. Il nostro business plan prevede da 150 a 300 iscritti ed è realizzabile immediatamente: l'unica cosa che deve fare il Comune è mettere a bilancio i fondi per coprire la buca, per poi riprenderli dall'ex ditta appaltatrice, che glieli deve".

Slide dal progetto dell'associazione Roma Bella