Quarto posto. La Roma è al quarto posto in classifica. Punti alla mano, dopo 21 giornate di campionato sta dietro soltanto a Milan, Inter e Juventus. E, ancora punti alla mano, sta davanti a Lazio (contano i gol all'attivo), Atalanta e Napoli. La Roma è quarta, eppure la percezione mediatica che si ha della squadra di Paulo Fonseca è quella di un gruppo quasi allo sbando e in piena lotta per posizioni di rincalzo. O sbaglio? Una percezione figlia dell'ultimo risultato, ovvio. Perché la storia è sempre la stessa: quando vince, la Roma è da scudetto; quando perde, non vale manco una lira. Poi, però, c'è la classifica che sentenzia: Roma al quarto posto. E, allora, non può essere sempre tutto a posto oppure sempre nulla a posto. Se alla squadra di Fonseca manca (anche) equilibrio tattico, c'è pure un'assoluta mancanza di equilibrio nel raccontare (ah, la narrazione...) le vicende giallorosse. La Roma non è la migliore squadra del campionato, e la classifica che lo conferma con il quarto posto non può essere, non può diventare uno strumento di accusa. Anzi, si dovrebbe prendere atto che - al netto delle zero vittorie contro le "grandi" - la Roma sta lì. Segno che quello che doveva fare da non più forte di tutte lo ha fatto.

Se poi si pretende che la Roma debba vincere lo scudetto pur avendo una rosa inferiore a parecchie altre squadre, tutto ciò mi sembra molto soggettivo e poco oggettivo. Questo, sia chiaro, non vuol dire che se perdi contro Milan, Inter (due pareggi) e Juve va bene; no, non è così. Le arrabbiature quando la Roma perde (anche contro l'ultima in classifica) ci stanno sempre, ma non si può trascurare la realtà. E la realtà ci racconta che in campionato ci sono squadre più forti della Roma. Se mai, si dovrebbe analizzare con maggiore attenzione come la Roma perde certe partite. Magari facendo un'analisi completa della faccenda. Che la Roma non abbia ancora battuto una delle migliori lo sanno tutti; non tutti, però, hanno avuto voglia (capacità?) di spiegare le ragioni del male. E così hanno preferito buttare il cervello all'ammasso. Magari scrivendo o raccontando che la Roma contro la Juventus ha snaturato il suo sistema di gioco, mettendosi 3-5-2. In realtà, la Roma ha giocato ancora con il 3-4-2-1, e coloro che non se ne sono accorti sono gli stessi che nel post gara si sono interrogati: perché Fonseca non ha messo una seconda punta, Dzeko, accanto a Borja Mayoral? Sarebbero state tre, secondo i loro calcoli. Ma vaglielo a spiegare.