È stato svelato stamattina il murale commissionato dalla Roma e realizzato dall'artista Lucamaleonte in onore di Willy Monteiro.

"Ringrazio il Sindaco e la cittadinanza per averci accolto", ha dichiarato il direttore di Roma Department Francesco Pastorella. "Ringrazio anche L'Ater che ci ha permesso di realizzare quest'opera d'arte, la Regione che ci ha chiesto di sviluppare insieme a lei questo progetto. La Roma già da sette anni svolge attività nelle scuole per sensibilizzare i ragazzi contro il bullismo e contro ogni forma di prepotenza. Ci è venuto naturale intestare la nostra Scuola di Tifo a Willy Monteiro. L'abbiamo proposto a Milena ed è stata contenta, abbiamo già realizzato due appuntamenti. Questa è una testimonianza della nostra volontà di mettere a disposizione anche l'influenza che possiamo avere sui giovani, per non fare passi indietro. Non possiamo indietreggiare di fronte a questi casi, dobbiamo essere presenti: noi, le istituzioni e voi ragazzi. Dobbiamo restare uniti e andare avanti. Ringrazio Lucamaleonte, l'artista che ha realizzato quest'opera, che oggi non è potuto venire, ma è stato orgoglioso di poterla realizzare e si è messo a completa disposizione".

Il sindaco Sanna: "Willy è un simbolo di generosità per la nostra comunità"

L'importanza di questo evento?
"Ribadiamo quanto detto in questi mesi. La lotta alla violenza, alla discriminazione, alla ferocia che abbiamo visto a Colleferro realizzarsi per la prima volta con l'uccisione di Willy, noi la ingaggiamo con l'arte, con la cultura, con la scuola e la diffusione più ampia del sapere e dell'intelligenza soprattutto nei giovani. Questo murale è la testimonianza che nei quartieri ATER può esserci conoscenza, bellezza e arte. L'augurio è che questo possa essere l'antidoto ad ogni forma di discriminazione e intolleranza".

L'importanza della Roma in un progetto come questo?
"Ci onora immensamente che una squadra come la Roma possa interessarsi e finanziare un'opera del genere, è una cosa che ci riempie d'orgoglio".

Che messaggio volete dare, coinvolgendo anche la Roma, con questo murale?
"Il messaggio più importante, che magari attraverso lo sport e l'arte arriva più direttamente, è quello della memoria, contro l'oblio. Una memoria che non sia soltanto celebrativa, ma che sia attualità e riflessione sull'attuale stato dei giovani e della situazione d'intolleranza e odio che tante volte si è diffusa nel nostro paese".

Cos'è Willy adesso per la vostra comunità?
"Un simbolo e un esempio. Uno dei pochi esempi di generosità e di bontà che abbiamo avuto negli ultimi decenni".

L'assessore Valeriani: "Vogliamo ricordare l'insegnamento civico che ci deve rimanere da Willy"

L'importanza di questo evento?
"L'importanza è notevole, è un picco gesto di semina. Abbiamo voluto utilizzare una parete di una palazzina ATER qui a Colleferro, per ricordare un ragazzo meraviglioso, un ragazzo ucciso cinque mesi fa in modo barbaro che ha passato questo perché è stato altruista e generoso. Raffigurarlo su questa parete, ovviamente d'intesa con la famiglia e in collaborazione con la Roma, può essere un monito che deve durare nei prossimi anni, per tutti i ragazzi di questo territorio e non solo. Vogliamo ricordare cosa ha significato nell'immaginario collettivo questo atroce delitto, questa vita spezzata molto precocemente e quale insegnamento civico e civile che ci deve rimanere da questo ragazzo".

L'importanza della Roma in questo progetto?
"Il ruolo della Roma è stato decisivo. La società ha voluto mettere a disposizione la sua potenza mediatica ed il suo patrimonio di passione per fare una cosa con un grande significato civile. Ringrazio la Roma, perché grazie a Roma Cares si è riusciti a fare questa cosa, così come se ne faranno altre, perché la Roma ha capito che una squadra di calcio è molto più di undici giocatori, ma è un patrimonio di passione e motivazione che può aiutare a raggiungere altri obiettivi. Raggiungere l'obiettivo di sensibilizzare le persone di fronte a fatti come questi secondo me non ha prezzo".