State uniti. Per la Roma. Una richiesta logica per la soluzione più logica alla quale si è giunti alla fine dell'ultimo giorno utile di mercato. Dzeko resta alla Roma, all'indomani dell'ennesima conferma, sul campo, del terzo posto in classifica della squadra di Fonseca. Un patrimonio da tutelare, possibilmente da consolidare, se non da accrescere, un bene comune. «Ora combattete uniti per la maglia», dunque, è quello che ha chiesto il gruppo Roma della Curva Sud con uno striscione esposto ieri davanti allo stadio Olimpico a Edin Dzeko e a Paulo Fonseca, capitano (forse ex, si vedrà) e tecnico della Roma. Unità che durerà sicuramente fino a giugno, gioco forza per le leggi del mercato: perché lo scambio Dzeko-Sanchez non è mai sembrato logico, forse neanche a chi ha provato a portarlo in porto (anche a quegli agenti definiti da Marotta «audaci» che tentavano di favorire una soluzione da vissero tutti felici e contenti).

Perché Dzeko all'estero non sarebbe andato se non per una grandissima occasione che non è arrivata. Perché la famiglia sta benissimo nella Capitale, dove anche Edin, che per la quarta volta da due anni a questa parte - e ogni volta per una ragione diversa - ha rischiato di andar via, sta divinamente. Destino, ancora una volta. Incastri, certo. Economici, sicuramente. Ma il bosniaco si sente parte integrante della storia del club dove ha passato la maggior parte della sua carriera.

Ora Edin dovrà ricominciare ancora, con la sua professionalità davanti a tutto, con la Roma davanti a tutto. Non pretende le scuse Fonseca, così almeno ha detto in tv, ma un confronto si renderà per forza necessario, che sia una tantum o che sia a piccoli passi ogni giorno. Ieri non si sono registrate novità, se non la novità più grande ma già annunciata della permanenza di Dzeko a Roma. Con Tiago Pinto impegnato nell'ultima giornata di mercato non ci sono stati aggiornamenti tra l'agente Lucci e la società, oggi alla ripresa mattutina si cercherà di tornare alla normalità, in vista della partita di sabato con la Juve, quella in cui all'andata il capitano della Roma tornò in campo e nel progetto, dopo il mancato approdo alla corte di Pirlo. Non c'è nulla in agenda, ma potrebbe essere la giornata giusta per il riavvicinamento. Fonseca l'aveva detto alla vigilia della gara col Verona: «Parleremo nella prossima settimana». Rientrerà tutto, come la ragion di stato di tutte le parti in causa richiede.

Il general manager portoghese - parlerà a stretto giro anche lui - nelle ultime ore di mercato ha avuto assidui contatti con la Spagna (Granada e Elche) per Carles Perez, che tuttavia ha deciso di rimanere a Roma e giocarsi le sue carte nonostante l'arrivo di El Shaarawy (e il ritorno di Zaniolo previsto per la primavera). La Roma aveva praticamente raggiunto l'accordo con lo Spezia per Santon, che però non ha dato l'assenso al trasferimento e resterà come sesto esterno basso (quarto a destra insieme a Karsdorp, Bruno Peres e il neo acquisto Reynolds).