Partenza sprint per la vendita libera della campagna "Io ci sono", con 2.500 abbonamenti sottoscritti e la Curva Sud centrale che ha fatto registrare nel giro di poche ore il primo sold-out stagionale. A partire dalle ore 12 di ieri ha preso il via l'ultima fase con centinaia di tifosi che si sono recati presso gli AS Roma Store e le ricevitorie Vivaticket, tra file e l'attesa spasmodica di potersi assicurare l'accesso alle future diciannove gare casalinghe.

Code e attese che hanno caratterizzato la giornata nei vari punti vendita sparsi per la città: da Via del Corso a Via Arenula passando per Viale Marconi, Via Tuscolana e molti altri. Altrettanti i tifosi che hanno usufruito della possibilità di acquistare un abbonamento online o contattando il Call Center. Nuovi abbonati che ora dopo ora hanno così rimpolpato le fila dei 17.500 rinnovi della prelazione: già raggiunta quindi quota 20mila.

L'obiettivo minimo in casa Roma è quello di tornare a registrare le 25mila unità, un dato che non viene raggiunto dalla stagione 2014/2015 (27.426) – attuale record della gestione a stelle e strisce. Obiettivo che potrà essere centrato grazie ad una vendita libera destinata a terminare a campionato inoltrato, ovvero il 14 settembre. Oltre due mesi a disposizione per chi volesse unirsi ai 20.000 tifosi che si sono assicurati la possibilità di poter sostenere la Roma nelle future gare di campionato.

Le modalità di vendita

Abbonamenti AS Roma Card e Club Privilege potranno essere sottoscritti: online, chiamando il Call Center (06.89.38.6000) o presso gli AS Roma Store e le ricevitorie Vivaticket – lista dei punti abilitati rintracciabile sul sito ufficiale. Diverso invece il discorso per le cosiddette tessere "Club Home", che non potranno essere acquistate nei centri Vivaticket. Capitolo prezzi: si va dai 300 euro per la Curva Nord ai 450 per i Distinti, passando per il medesimo costo del settore Famiglia All-in (con riduzioni per under 14, donne e over 65), 800 euro per la Tribuna Tevere (anch'essa con le riduzioni sopracitate) e fino ai 1.255 euro per la Tribuna Monte Mario e i 400 euro per il settore dedicato ai tifosi disabili/invalidi al 100% con accompagnatore.

Settantacinque giorni a disposizione per dare l'assalto a quota 30mila. Un dato assente in casa Roma dal 2004/2005 (33.266), tempi lontani in cui lo stadio Olimpico assisteva di estate in estate ad un numero di rinnovi e nuovi abbonamenti notevolmente superiore. Negli ultimi vent'anni si è passati dalle quattro stagioni consecutive con oltre 40mila abbonati (dal 1999/2000 al 2002/2003), al calo verso quota 30mila dei due anni successivi e fino ad un livellamento verso le 20mila unità con i record negativi del 2010/2011 (18.899) e 2011/2012 (16.897) – annate condizionate dall'introduzione della Tessera del tifoso con migliaia di romanisti che decisero di comprare i biglietti di partita in partita – fino ai 19.014 del 2016/2017, a causa della protesta contro le barriere nelle Curve.

Molteplici fattori – da un prezzario ritenuto non idoneo da alcuni, passando per la distorta descrizione relativa la pericolosità interna allo stadio e fino allo sdoganamento delle comodità legate alla pay-tv e il cosiddetto "calcio spezzatino" – che andrebbero analizzati con cura, per provare a far tornare l'Olimpico un luogo capace di accogliere decine di migliaia di persone ogniqualvolta la Roma scenda in campo. L'obiettivo nel breve periodo è quello di tentare la risalita verso quota 30mila: se il buongiorno si vede dal mattino, i 2.500 nuovi abbonati del primo giorno di vendita libera possono far sperare nel raggiungimento di questo prezioso traguardo.