L'esordio in Serie A con la Roma a 16 anni entrando al posto di Totti, poi l'oblio. Quella di Lampros Choutos, che oggi compie quarantuno anni, è la storia di una delle principali meteore della recente storia romanista.

Portato nel settore giovanile della Roma da Bruno Conti nel 1995, a neanche 16 anni Choutos inizia a macinare gol in Primavera, tanto da attirare l'attenzione di Mazzone, allenatore della prima squadra. Carletto lo fa aggregare ai grandi, tra cui un giovanissimo Francesco Totti, già in pianta stabile in prima squadra. Con il futuro capitano stringe da subito un buon rapporto, e proprio subentrando a lui fa il suo esordio in prima squadra. E' il 21 aprile del 1996, e Choutos ha poco più di 16 anni. Viene mandato in campo nei minuti finali di Roma-Napoli. Ha anche l'occasione di segnare, ma sciupa un assist di Aldair sparando su Taglialatela.

Sembra l'inizio di una carriera da predestinato, ma i sogni di gloria finiscono presto. Dopo quell'esordio a neanche 17 anni deve aspettarne tre stagioni per rivedere il campo in Serie A. Con l'addio di Mazzone sulla panchina della Roma siedono prima Bianchi e poi Zeman, ma nessuno dei due gli concede una chance in prima squadra, e Choutos continua a macinare gol in Primavera.

Dopo tre anni arriva finalmente la seconda occasione. Alla Roma arriva Capello, e Don Fabio convoca Choutos per la prima giornata del campionato 1999/2000, in trasferta contro il Piacenza. A una manciata di minuti dal termine il punteggio è ancora 1-1, e Capello prova il tutto per tutto: fuori Montella, dentro il giovane greco, che dopo oltre tre anni torna a giocare in Serie A. Neanche in quell'occasione Choutos riesce a incidere, ma stavolta non esce dal giro della prima squadra, e poche settimane dopo fa il suo esordio in Coppa Uefa contro il Vitoria Setubal. Un mese dopo colleziona anche un'altra presenza in Serie A contro la Juventus, ma sarà l'ultima apparizione con la maglia della Roma: da quel momento Capello lo esclude dalle rotazioni e a gennaio viene venduto all'Olympiacos.

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da Lambros Choutos (@lambros_choutos)

In Grecia parte bene, e vince subito il titolo nell'estate del 2000. Dopo un'altra buona annata, in cui arriva il secondo scudetto consecutivo, nella stagione 2001/2002 ha un infortunio al ginocchio e si rompe il crociato. Durante l'operazione chirurgica il medico sbaglia l'intervento, e Choutos è costretto a tornare più volte sotto ai ferri, perdendo oltre un anno. In Grecia vincerà altri due titoli, prima di passare all'Inter nell'estate del 2004.

A Milano trova poco spazio e a gennaio viene girato in prestito per sei mesi all'Atalanta, dove colleziona una sola presenza, a retrocessione già aritmetica. Dopo una parentesi in prestito tra Maiorca e Reggina torna all'Inter, dove vince lo scudetto 2006-2007 scendendo in campo solo all'ultima giornata.

Nel gennaio del 2008 torna in patria, al Panionios, e dopo sei mesi in prestito al PAOK torna in Italia, firmando per il Pescina, in serie C1. Nel club abruzzese disputa 21 partite segnando 3 gol, ma dopo il fallimento della società decide di dire addio al calcio giocato a 30 anni.

Dopo il ritiro resta per tre anni senza un'occupazione, prima di intraprendere la carriera di procuratore sportivo. Oggi rappresenta diversi calciatori che militano nel campionato greco, ma è l'agente anche di atleti non calciatori. Chotuos è un amante degli sport, come dimostra la sua parentesi nel kickboxing, pratica nella quale ha sfidato anche l'ex compagno interista Ze Maria. Nel 2018 si è anche candidato come Europarlamentare in Grecia.

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da Lambros Choutos (@lambros_choutos)